La Ferrari fa chiarezza dopo i fatti delle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria e la penalità comminata a un delusissimo Lewis Hamilton.
Lewis Hamilton penalizzato, ma la colpa è stata della Ferrari. La retrocessione dal secondo al quinto posto della griglia del Gran Premio d’Ungheria è stato il frutto di un rallentamento di Oscar Piastri provocato proprio da una manovra infelice del sette volte campione del mondo in qualifica, con la responsabilità però del muretto. Lo si era intuito già in tempo reale (“Ma era nel giro lanciato?”, aveva subito chiesto l’inglese via radio), la conferma è arrivata qualche ora dopo.
La stessa FIA, nel provvedimento che ha reso ufficiale la penalità, ha precisato di aver appreso della mancata comunicazione del muretto a Hamilton per quanto riguardava la presenza alle sue spalle di Piastri. “Glielo abbiamo detto troppo tardi. Se c’è stato un errore, è stato nostro”, ha ammesso Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, parlando ai britannici di ‘Sky Sports UK’. E nel frattempo il sette volte campione del mondo, pilota più vincente di sempre sul tortuoso Hungaroring, ha affidato ai social la sua frustrazione.
“A volte non è proprio possibile trovare un po’ di tregua. Anche in questo weekend mi sono sentito alla grande in tutte le sessioni, ma tutto è andato a rotoli. Sfiorare la pole position e ritrovarsi quinto è estremamente frustrante – si è lamentato Hamilton su ‘Instagram’ -. Io faccio sempre il massimo per restare positivo, ma dopo tre penalità in tre weekend sta diventando difficile. Farò comunque in modo che le avversità non sminuiscano i progressi di squadra. Con il ritmo che abbiamo conto di ottenere qualcosa di buono dalla gara di domani. La Ferrari va sempre meglio, in tutto il fine settimana siamo stati competitivi”.
Non è del resto la prima volta in questa fase di stagione pre-pausa estiva che Hamilton si trova a fare i conti con una penalità. In Belgio, a Spa-Francorchamps, aveva già dovuto scontare cinque secondi di penalità dopo un contatto al via con George Russell, chiudendo comunque in quarta posizione. Quella gara era stata vinta da Antonelli, che aveva perso momentaneamente la testa della corsa durante una Virtual Safety Car per poi riprendersi il primato superando Leclerc a dieci giri dal termine, con Verstappen terzo sul podio.
La penalità di Hamilton ha ridisegnato completamente la griglia di partenza del Gran Premio d’Ungheria. Davanti a tutti scatterà Lando Norris, campione del mondo in carica, che ha conquistato la pole position con il tempo di 1:17.207 battendo di appena 12 millesimi il ferrarista britannico costretto però come detto a partire solo dalla quinta posizione. Alle spalle del numero 1 della McLaren troveranno quindi posto Charles Leclerc, Oscar Piastri e Max Verstappen, con Russell sesto dopo una sessione complicata e interrotta anzitempo da un problema tecnico alla sua monoposto. Solo settimo, infine, il leader del Mondiale Kimi Antonelli, anch’egli penalizzato di tre posizioni per non aver rispettato una bandiera gialla nel suo giro lanciato.
Il contesto iridato rende la gara di domenica particolarmente delicata per Hamilton. Il sette volte campione del mondo arriva all’Hungaroring con 159 punti, secondo nella classifica generale alle spalle di Antonelli, leader con 204 punti. Una vittoria del bolognese, combinata a un risultato deludente del ferrarista britannico, potrebbe rivelarsi un colpo pesante nelle ambizioni iridate di Hamilton proprio alla vigilia della pausa estiva. Alla vigilia del weekend, del resto, lo stesso Hamilton aveva inquadrato con lucidità la situazione: “Abbiamo certamente mostrato progressi ma la Mercedes è la squadra da battere. Hanno vinto quasi tutte le gare, hanno dimostrato di essere veloci su ogni tipo di pista e in qualsiasi condizione”.
A beneficiare della situazione potrebbe essere invece il compagno di squadra Charles Leclerc, che scatterà dalla prima fila con concrete ambizioni di vittoria. Il monegasco, pur ammettendo di aver sofferto il confronto con Hamilton nel corso delle qualifiche a causa dei cambiamenti di vento che hanno reso difficile la gestione dell’assetto, spera di sfruttare al meglio una Ferrari che si è presentata all’Hungaroring con aggiornamenti tecnici importanti, tra cui una nuova ala posteriore. Leclerc arriva all’appuntamento ungherese con 126 punti in classifica, quarto nella generale: una vittoria potrebbe rimescolare sensibilmente le carte in vista della sosta estiva.