Il neo-campione del mondo ha annunciato che nella prossima stagione manterrà il numero 12 sul telaio della propria Mercedes.
La conquista del titolo mondiale di Formula 1 spalanca per regolamento le porte a un privilegio riservato a pochissimi: la possibilità (senza alcun obbligo) di rinunciare al proprio numero di gara per sfoggiare il numero 1, l’anno successivo, sulla livrea della propria monoposto. Tuttavia, fresco del trionfo iridato con la Mercedes ottenuto sul tracciato di Città del Messico a soli vent’anni, Kimi Antonelli ha sorpreso tutti annunciando la decisione di non avvalersi di questa facoltà per il campionato di Formula 1 del 2027.
Il giovane talento bolognese ha infatti scelto di rimanere fedele al suo 12, spinto non solo dall’attaccamento emotivo al numero ma anche a una buona dose di scaramanzia. Dietro questa scelta c’è innanzitutto il forte legame con il mito di Ayrton Senna, vera e propria stella polare nella crescita del pilota italiano. Il 12 fu infatti l’iconico numero che accompagnò il campionissimo brasiliano nei suoi primi anni alla Lotus e durante la cavalcata verso il suo primo Mondiale conquistato con la McLaren.
Per Antonelli, mantenere quel numero sulla carrozzeria rappresenta un omaggio costante al proprio idolo di sempre e una guida morale per continuare a migliorarsi. Accanto all’ispirazione sportiva, le parole del nuovo campione del mondo evidenziano anche una vena di superstizione unita alla necessità, da lui stesso espressa, di conservare la giusta umiltà dopo un successo così grande e ripartire nella stagione successiva con le stesse motivazioni e la stessa fame di vittoria.
“Manterrò il numero 12 perché era quello di Ayrton Senna che è sempre stato la mia fonte di ispirazione – ha dichiarato Antonelli dal Brasile, dove ha incontrato proprio la famiglia dello sfortunato campione brasiliano -. Poi devo ammettere che sono superstizioso e quando ho avuto l’1 sul telaio non è andata bene: un motivo in più per mantenere il 12, che oltretutto mi aiuta a tenere i piedi per terra e mi darà più consapevolezza per ripartire da zero l’anno prossimo”.