Carlo Vanzini si sfoga su Jannik Sinner e Kimi Antonelli: “Mi sono preso una marea di insulti”

Articolo di Martino Davidi

Il telecronista di Sky: "E' stata una stagione straordinaria"

Il telecronista di Sky Carlo Vanzini alla Gazzetta dello Sport ha raccontato le sue emozioni dopo aver raccontato in tv il trionfo di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1: “È stata una stagione straordinaria, ma la gara decisiva è sempre speciale. Tante persone mi hanno chiesto cosa avrei detto nell’ultimo giro. Solitamente non mi preparo mai qualcosa di scritto, però questa volta ho sentito la pressione del momento. Quindi ho parlato con Marco Antonelli, il papà di Kimi, che mi ha raccontato alcuni aneddoti del loro percorso. La difficoltà è stata far capire ai telespettatori che stavano assistendo a un momento unico. Se i miei nipoti mi chiederanno chi è Antonelli mi tornerà in mente il Gran Premio del Messico di quest’anno”.

Vanzini ha creduto sempre nel giovane bolognese, mentre altri erano scettici: “Nell’agosto del 2024 ho preparato un articolo per Sky, in cui ho scritto che c’era un nuovo Jannik Sinner al volante. Doveva ancora salire per la prima volta su una Mercedes, quindi ho ricevuto una marea di insulti sui social. Io, però, sentivo che sarebbe potuto diventare campione del mondo, anche se stava faticando in Formula 2”.

“Questo è stato sicuramente uno dei Mondiali più belli che ho raccontato. Non avrei mai pensato di vedere un pilota italiano vincere il titolo. Tra i successi del passato, invece, i primi a venirmi in mente sono quelli di Michael Schumacher nel 2000 e di Kimi… Raikkonen nel 2007”.

Vanzini nel frattempo ha superato una terribile malattia: “Ho provato davvero tantissime emozioni. Prima di Austin ho ringraziato la mia famiglia per la forza che mi ha dato”.

Ancora su Antonelli e il futuro: “Quest’anno mi ha stupito. Pensavo che l’avremmo visto lottare ad armi pari contro George Russell, ma non conquistare il titolo così in anticipo. Lo considero il miglior interprete di questo regolamento, però Red Bull e Ferrari si stanno avvicinando alla Mercedes. La mia speranza è sempre quella di vedere dei campionati combattuti. Sono quelli che regalano più spettacolo”.

Le difficoltà della Ferrari, ormai senza titoli da vent’anni: “Sono convinto che avrebbe potuto completare una doppietta in Messico. Sono stati fortunati che il Mondiale di Kimi ha distolto l’attenzione da quello che è successo. Credo ci sia stato un concorso di colpa tra i piloti, ma questo accade quando non ci sono delle gerarchie definite. Charles Leclerc ha forzato l’attacco, mentre Lewis Hamilton ha sbagliato la staccata. Il britannico è abituato ad essere la prima guida, quindi la convivenza con il monegasco è complicata”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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