Kimi Antonelli, il retroscena sulla Ferrari manda in subbuglio i tifosi della Rossa

Articolo di Nicola Lama

Luca Cordero di Montezemolo ha confermato che c'era stata una possibilità concreta di far entrare il bolognese nell'orbita del Cavallino.

La Ferrari avrebbe potuto mettere sotto contratto Kimi Antonelli quando era ancora un ragazzino, ma scelse di non farlo. Il retroscena è stato svelato da Luca di Montezemolo nel corso di un’intervista rilasciata ad ‘As’ e sta facendo discutere i tifosi del Cavallino, portando alla ribalta un tema che, alla luce di come sta andando il campionato 2026 di Formula 1, rischia di diventare uno dei più grandi rimpianti per il Cavallino.

L’ex presidente Ferrari ha raccontato di aver visto da vicino in tempi non sospetti il talento del giovane pilota bolognese, oggi leader della classifica mondiale. “Sono ferrarista, ma sono molto contento per quello che sta facendo Antonelli”, ha spiegato Montezemolo. “È un ragazzo straordinario, sostenuto da una grande famiglia. È umile, ha i piedi per terra ed è molto forte mentalmente. Mi auguro che continui a mantenere questi valori”.

L’ex numero uno di Maranello ha poi confessato il retroscena che da subito ha iniziato a far discutere: “La Ferrari ha avuto la possibilità di prenderlo, ma non l’ha fatto -. Quando affidammo a Massimo Rivola la responsabilità del programma giovani, Antonelli era già stato individuato come un talento da seguire. Tuttavia la scelta finale fu diversa perché Maurizio Arrivabene, all’epoca team principal, lo considerava ancora troppo giovane”.

Montezemolo ha ricordato, in tal senso, che in Formula 1 i grandi team hanno da tempo cambiato approccio nella ricerca dei talenti: “Quando Hamilton entrò in orbita McLaren aveva dodici anni e in questi giorni il figlio di Kimi Raikkonen, che ne ha appena undici, ha firmato con Red Bull. Devo dire però che è quasi meglio per Antonelli: un italiano così giovane al volante di una Ferrari avrebbe avuto una pressione enorme. In Mercedes ha potuto debuttare senza troppe responsabilità, crescere, correggere alcuni errori e migliorare”.

L’ex presidente del Cavallino si è poi detto d’accordo con le recenti dichiarazioni di Toto Wolff sulla necessità, da parte degli appassionati italiani, di non creare dualismi fra Antonelli e la Rossa nel contesto del tifo: ” Io stesso sono un tifoso della Ferrari che sostiene anche Antonelli. Su questo sono completamente d’accordo con Wolff”.

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