Kimi Antonelli ha la febbre: l’annuncio della Mercedes

Articolo di Martino Davidi

Il weekend che dovrebbe incoronarlo campione del mondo non inizia nel migliore dei modi per il pilota bolognese

Andrea Kimi Antonelli salta il Media Day di presentazione del Gran Premio del Messico a causa di un’influenza che lo ha colpito negli ultimi giorni. Il pilota ventenne, l’uomo del momento a un passo dal suo primo titolo iridato in carriera, resterà a riposo in via precauzionale, per evitare un peggioramento delle sue condizioni.

La Mercedes ha spiegato che il driver bolognese sarà regolarmente in pista venerdì per la giornata di prove libere: “Oggi Kimi non si sente bene, si sta riprendendo da un’infezione virale. In via precauzionale, la Fia lo ha esonerato dai suoi impegni obbligatori con i media, per dargli la possibilità di riposare in vista del weekend. Ci aspettiamo che torni domani. Grazie per la comprensione”.

Antonelli è a soli due punti dal trionfo iridato: gli basterà arrivare nono per assicurarsi il Mondiale.

Il titolo era stato rinviato di una settimana dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, dove Antonelli aveva dominato dalla pole alla bandiera a scacchi con una strategia a una sola sosta, precedendo Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quello di Austin è stato il nono successo stagionale per il pilota bolognese, mentre il compagno di squadra George Russell ha chiuso all’ottavo posto, a quasi un minuto di distanza.

Alla vigilia del weekend messicano, Antonelli ha anche svelato in un’intervista al quotidiano svizzero Blick una scelta destinata a far discutere: in caso di titolo continuerà a correre con il numero 12 anziché con l’1. “Devo finire il mio lavoro, ma penso che poi continuerò con il numero 12”, ha raccontato. Il 12 è il numero del suo idolo Ayrton Senna, che lo utilizzò ai tempi di Lotus e McLaren, e Antonelli lo ha mantenuto fin dalle categorie minori. Una decisione che ricorda quella di Hamilton, rimasto fedele al 44 anche negli anni dei suoi successi iridati.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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