Kimi Antonelli e Jannik Sinner “troppo perfetti”: il parere fa discutere

Articolo di Martino Davidi

Il giornalista Stefano Cecchi a Radio Sportiva va controcorrente: "Il campione italiano ha anche dei difetti"

Il giornalista Stefano Cecchi in una intervista a Radio Sportiva va controcorrente sugli assi dello sport azzurro Andrea Kimi Antonelli e Jannik Sinner, che vede “iper-perfetti”. “Entrambi sono campioni di un’Italia che cambia: per come pensiamo di essere noi italiani, li vediamo distanti”.

“Secondo me il campione italiano ha anche dei difetti, pensiamo ad esempio ad Alberto Tomba che ha lanciato la coppa di cristallo contro un fotografo: siamo fatti così. Antonelli e Sinner ho l’idea che abbiano questa iper-perfezione che non sia italiana”, è il parere che sta facendo discutere sui social.

“Io preferisco un altro tipo di campione, quello della sofferenza, quello che arriva ai suoi limiti. Faccio due nomi: Marco Pantani e Pietro Mennea. Secondo me loro incarnano quell’idea di sacrificio”.

“Sinner forse è l’atleta italiano più forte di sempre, comunque nei primi cinque. In questo momento abbiamo due campioni pazzeschi: lui e Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes, però, è più umano. Sinner non si rende neanche conto che non può essere solo campione sul campo ma a volte anche fuori. Con tutti i tornei che ci sono, ha deciso di tornare nel torneo più di plastica di tutti…è roba che non dà neanche punti per l’ATP, è un’esibizione per ricchi che si possono permettere di avere il campione di turno nel giardino di casa”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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