Toto Wolff drastico su Kimi Antonelli: “Se Niki Lauda l’avesse visto…”

Articolo di Martino Davidi

Il boss della Mercedes esalta il suo pupillo, a due punti dal titolo

Andrea Kimi Antonelli è a un passo dal suo primo Mondiale di Formula 1 ad appena 20 anni, e l’orgoglio dell’uomo che lo ha lanciato, Toto Wolff, è palpabile. Il boss della Mercedes in una intervista alla BBC si spinge a dire che “Kimi penso abbia superato le prestazioni della macchina”.

“Prima della gara è entrato nel mio ufficio, si è seduto sulla mia sedia con i piedi sul tavolo e ha continuato a chiacchierare dicendo: ‘È bizzarro, non sto pensando affatto al campionato’. E l’ha fatto con una sorta di entusiasmo giovanile che definirei surreale”, ha continuato Wolff.

“Lui si fonde completamente con la macchina, lo abbiamo visto ieri in qualifica quando all’ultimo giro avrebbe potuto guadagnare un altro decimo e mezzo se non due. George invece ha faticato tantissimo, credo perché la finestra di utilizzo della macchina sia estremamente difficile da gestire. Niki Lauda si sarebbe tolto il cappello davanti a lui, è stato in grado di non farsi distrarre da nulla. La strategia a una sosta ha funzionato alla perfezione”.

Pochi giorni fa Piero Ferrari, intervistato dal Quotidiano Nazionale, aveva affermato che Kimi gli ricorda proprio l’austriaco: “Il paragone regge perché Kimi, come il primo Niki in Ferrari, ha palesato da subito una maturità persino sorprendente”.

Il successo di Austin, il nono stagionale per il pilota bolognese, è arrivato dopo una pole e una gara dominata, con una superiorità schiacciante sul resto della griglia per velocità e gestione delle gomme. Alle sue spalle si è piazzato Charles Leclerc con la Ferrari, mentre George Russell ha chiuso soltanto ottavo, a quasi un minuto dal compagno di squadra. In Messico diventerà campione del mondo se arriverà almeno nono, ma potrebbe bastare anche il decimo posto qualora Russell non vincesse. Dopo la gara Antonelli ha commentato: “Siamo stati perfetti a livello di esecuzione: strategia da sosta singola perfetta, siamo contenti che abbia funzionato, è stato un gran lavoro di squadra. Il titolo? Ora siamo molto vicini ma vorrei chiudere in bellezza, vincendo altri Gran Premi”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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