Il meteo di Miami fa infuriare Fernando Alonso con la Ferrari: “Per loro un lusso”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Analizzando le colossali difficoltà della sua Aston Martin a Miami, che la pista sia asciutta o bagnata, Fernando Alonso lancia una bordata alla Ferrari.

Amici un tempo, nemici da anni. Fernando Alonso torna ad attaccare la Ferrari, con cui sfiorò il mondiale nel 2010 e nel 2012 per poi lasciarla in malo modo a fine 2014 senza mai ricostruire un buon rapporto con il Cavallino da allora. E il tema non sembra cambiato nemmeno adesso che lo spagnolo naviga in fondo alla griglia della Formula 1 al volante di una completamente sbagliata Aston Martin. Ma il nodo del meteo che incombe sul Gran Premio di Miami ha dato modo all’esperto asturiano di tornare di nuovo all’attacco.

“Sull’asciutto non abbiamo nessuna possibilità di fare bene, probabilmente nemmeno sul bagnato. Se poi dovesse piovere durante il Gran Premio di Miami, non si sa che cosa succederà. Sarebbe la prima volta con queste vetture in condizioni meteo avverse. L’unico team che può permettersi il lusso di sapere come andrà è la Ferrari, visto che svolge test illimitati con la Pirelli. Ma noi non siamo la Ferrari, perciò dovremo imparare a gara in corso”, ha tuonato Alonso al termine delle qualifiche in una dichiarazione al vetriolo raccolta dagli spagnoli di ‘AS’.

I numeri, del resto, parlano chiaro e danno ragione all’amarezza dello spagnolo quantomeno per quanto riguarda la premessa della sua analisi. Nelle qualifiche per il Gran Premio di Miami, Alonso ha fatto segnare il diciottesimo tempo con 1’31″098, pagando oltre tre secondi di distacco dalla pole position di Andrea Kimi Antonelli e trovandosi superato persino dal compagno di squadra Lance Stroll, diciassettesimo. Un abisso che racconta meglio di qualsiasi parola lo stato di salute di una Aston Martin che si conferma la grande delusione di questo inizio di stagione 2026. La situazione era apparsa già drammatica nelle qualifiche sprint del venerdì, quando entrambe le AMR26 non erano state nemmeno classificate ufficialmente, avendo fatto registrare un tempo superiore al 107% rispetto al migliore della sessione.

A rendere ancora più complicato il quadro in casa Aston Martin c’è la figura di Adrian Newey, l’ingegnere geniale che tutti volevano e che alla fine aveva scelto proprio il team di Silverstone dopo il suo addio alla Red Bull. Le aspettative erano altissime, ma la realtà si è rivelata ben diversa: la AMR26 non funziona, e lo stesso Newey è finito nel mirino delle critiche non solo per le prestazioni della vettura, ma anche per la sua parentesi nel ruolo di team principal, giudicato da molti addetti ai lavori fuori dalla sua zona di comfort. “Avendo lavorato con Adrian per gran parte della mia carriera, non l’avrei mai immaginato come team principal. Ha una grande mentalità tecnica, è un uomo di corse e sa come risolvere i problemi dal punto di vista tecnico”, ha dichiarato David Coulthard nel podcast ‘Up to Speed’, lasciando intendere che la gestione del team rappresenti un terreno ben più scivoloso per il progettista britannico.

In questo contesto, il futuro dello stesso Alonso in Formula 1 resta avvolto nell’incertezza. Il suo contratto con l’Aston Martin scade a fine 2026 e lo spagnolo, pur sentendosi ancora competitivo fisicamente e mentalmente, ha dichiarato di non aver ancora preso alcuna decisione. “La verità è che non ho ancora iniziato a pensare al futuro. So comunque che a un certo punto di quest’anno, verso l’estate o subito dopo, dovrò prendere una decisione, ma per ora non ho ancora iniziato una riflessione interna”, ha spiegato ai microfoni di ‘Marca’. Tra le opzioni sul tavolo, anche un clamoroso addio alle corse con la Dakar come possibile prossima avventura. Una scelta che, alla luce dei risultati attuali, appare sempre meno remota.

Non mancano, intanto, le voci esterne sul caso Alonso. Il suo ex compagno di squadra in Ferrari Felipe Massa, che ha condiviso il box con lui tra il 2010 e il 2013, ha analizzato con franchezza la situazione del due volte campione del mondo: “Non sono sicuro che questa stagione se la stia godendo più di tanto, anche perché ci sono molti problemi per lui. Non credo che Fernando sia un pilota che debba stare in F1 solo per lottare nelle retrovie”. Parole dure, ma pronunciate con rispetto da chi lo conosce bene: “Mi piace molto come pilota, è stato senza dubbio il migliore contro cui abbia mai gareggiato”.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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