Kimi Antonelli, pole position nel nome di Alex Zanardi: “È per lui”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo averlo già ricordato con una scritta sulla sua Mercedes, Kimi Antonelli ha voluto dedicare un pensiero a Zanardi anche dopo la storica pole di Miami.

Andrea Kimi Antonelli si è preso la pole position anche al Gran Premio di Miami: la terza di fila per lui in questo straordinario inizio della stagione 2026. C’è però anche un velo di tristezza nell’ennesima impresa del pilota Mercedes, che già prima di scendere in pista ha voluto onorare Alex Zanardi con una scritta sulla sua monoposto. Il campione paralimpico, scomparso a 59 anni, era bolognese come lui. Non solo: nel suo ultimo anno in Lotus prima del trasferimento in Champ Car, il 1994, corse in Formula 1 proprio con il numero 12. Lo stesso del suo giovane erede.

Fatalmente, quindi, tra i primi pensieri del poleman di Miami c’è anche un omaggio destinato proprio a Zanardi. “Questa pole position ovviamente è dedicata ad Alex, che era un nostro amico e ci ha lasciato – ha dichiarato un contrito Antonelli a ‘Sky Sport’ -. Mando le mie condoglianze alla famiglia, ci tenevo molto a farlo. E questo risultato è per lui”.

Antonelli ha quindi commentato la pazzesca statistica della terza pole position in carriera e consecutiva, un record condiviso con i soli Ayrton Senna e Michael Schumacher. “Direi tanta roba – ha sorriso il pilota della Mercedes -. Sono però contento soprattutto perché fin qui era stato un weekend piuttosto complicato per noi. Abbiamo fatto fatica con il bilanciamento, senza dimenticare che gli altri team hanno portato in pista aggiornamenti importanti. Non è stato facile, ma devo dire che già il primo giro della Q3 è stato molto buono. Avevo anche qualcosina in più, mai dire mai con avversari come Verstappen o Leclerc. Nel giro di rientro ero abbastanza teso, e anche un po’ arrabbiato”.

Il weekend di Miami era del resto iniziato in salita per Antonelli. Nella gara sprint del pomeriggio, il leader del Mondiale era partito male ed era stato anche penalizzato per aver violato più volte i track limits, scivolando dalla quarta alla sesta posizione finale. A trionfare era stato Lando Norris davanti al compagno di squadra Oscar Piastri, con Charles Leclerc sul terzo gradino del podio. Già nelle qualifiche sprint del venerdì, peraltro, la McLaren aveva mostrato i muscoli: Norris aveva dominato la SQ3, con Antonelli che era riuscito a spezzare il duopolio papaya solo in extremis, piazzandosi secondo e scalzando Oscar Piastri dalla prima fila per appena 17 millesimi.

Le qualifiche per la gara lunga hanno invece consegnato un Antonelli in stato di grazia, capace di mettere tutti in fila con un tempo — 1’27″798 — che ha lasciato Verstappen a 166 millesimi e Leclerc a quasi quattro decimi. Particolarmente significativo il gap nei confronti del compagno di squadra Russell, quinto a quattro decimi pressoché esatti: un segnale che, all’interno della Mercedes, la rivalità interna è sempre più accesa. Non è un caso che nelle scorse settimane l’ex pilota David Coulthard avesse già avvertito: “L’amicizia è finita, George ora sa che c’è una vera minaccia al titolo mondiale”.

In casa Ferrari, il fine settimana di Miami era atteso come un banco di prova importante dopo la lunga pausa nel calendario. Il team principal Frédéric Vasseur aveva portato in Florida diversi aggiornamenti aerodinamici sulla SF-26, tra cui la tanto discussa ala posteriore ribattezzata “Macarena” per il suo caratteristico doppio movimento. Nonostante le novità, il risultato delle qualifiche racconta ancora di un gap importante dalla vetta: Leclerc, terzo a oltre tre decimi dal poleman, è il migliore del Cavallino, con Hamilton solo sesto a oltre mezzo secondo da Antonelli.

Il cordoglio per la scomparsa di Zanardi aveva già attraversato il paddock nel corso della giornata. Prima della gara sprint era stato osservato un minuto di silenzio in sua memoria, e i tributi si erano moltiplicati in ogni angolo del mondo sportivo. Tra le voci più toccanti quella del dottor Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile della MotoGP e amico di lunga data di Alex: “Alessandro Zanardi ha lasciato questo mondo terreno per andare a correre nelle praterie del cielo”, aveva scritto sui social, ricordando come dopo il terribile incidente del 2001 al Lausitzring Zanardi fosse arrivato in ospedale con condizioni cliniche talmente gravi da sembrare senza scampo, salvo poi stupire il mondo intero con la sua straordinaria forza di volontà. La pole position di Antonelli, in questo senso, è molto più di un semplice risultato sportivo: è il modo più bello che il ragazzo di Bologna ha trovato per salutare un altro ragazzo di Bologna, che al numero 12 aveva legato una delle pagine della sua carriera e — a posteriori — della sua vita.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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