Sprint Race

Aggiornato Ven 03 Lug 2026 alle 18:30

Le Sprint Race continuano a essere protagoniste assolute dei weekend di gara, sia in Formula 1 che in MotoGP. Le ultime notizie raccontano di battaglie in pista, tensioni tra compagni di squadra e colpi di scena che rendono il formato delle gare brevi del sabato sempre più centrale nel panorama motorsport mondiale.

Canada 2026: Russell e Antonelli, scintille in pista e fuori

Il Gran Premio del Canada ha regalato una delle Sprint Race più discusse della stagione 2026 di Formula 1. George Russell ha tagliato il traguardo per primo sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal, ma la vera storia del sabato canadese è stata la battaglia furiosa con il compagno di squadra Mercedes Kimi Antonelli. Il giovane bolognese, attuale leader del Mondiale con 106 punti contro gli 88 di Russell, ha tentato un sorpasso deciso al sesto giro, ritrovandosi però la strada sbarrata e costretto a uscire di pista. Un episodio che lo ha innervosito profondamente per il resto della gara breve, portandolo a commettere ulteriori errori e ad aprire la porta a Lando Norris, abile a inserirsi con la McLaren e a chiudere secondo.

Le scintille tra i due piloti Mercedes non si sono spente con la bandiera a scacchi. Antonelli si è lungamente sfogato via radio con il suo ingegnere Peter ‘Bono’ Bonnington, ricevendo però un secco invito alla calma da parte del team principal Toto Wolff, che ha preferito rimandare ogni discussione a un confronto privato lontano dai microfoni. Russell, dal canto suo, ha risposto con una punta di ironia: «Con Kimi è stata una bella sfida, è molto importante aver concluso entrambi sul podio, anche perché lui ha visto spesso l’erba». Parole che non hanno certo contribuito a distendere il clima. La tensione tra i due piloti Mercedes ha acceso il dibattito anche tra i tifosi, divisi tra chi accusa Russell di aver ignorato lo spirito di squadra e chi ritiene Antonelli troppo irruento, appesantito forse dalla pressione della leadership in classifica.

Il weekend canadese era già nel calendario delle ultime novità del formato Sprint fin dall’annuncio ufficiale della stagione 2026: Montreal figura infatti tra le tre new entry del calendario, insieme a Zandvoort e Singapore, con il ritorno di Silverstone a completare i sei appuntamenti con la gara breve del sabato.

Il format Sprint tra polemiche e grandi prestazioni

Le news più recenti sul formato Sprint in Formula 1 raccontano anche di un finale di stagione 2025 tutt’altro che banale. In Qatar, sul circuito di Lusail, Oscar Piastri aveva dominato la gara breve con la McLaren, mentre le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton avevano vissuto un vero e proprio incubo. Lo sfogo dei piloti Ferrari dopo la Sprint in Qatar aveva messo in luce tutti i problemi di bilanciamento della vettura del Cavallino, con entrambi i piloti incapaci di nascondere la frustrazione via radio. Leclerc aveva chiuso tredicesimo, Hamilton addirittura diciassettesimo, con un ritardo abissale dal vincitore di giornata.

Hamilton, in particolare, aveva già mostrato tutto il suo disappunto nelle qualifiche per la Sprint, chiuse in diciottesima posizione. «Nulla di nuovo, come al solito la macchina non andava» aveva detto il sette volte campione del mondo, mescolando amarezza e sarcasmo. Un momento difficile per la Ferrari, che in quella fase della stagione faticava a trovare risposte concrete ai problemi tecnici emersi.

In MotoGP, il formato Sprint ha continuato a generare discussioni e prestazioni di alto livello. Marco Bezzecchi si era messo in luce con una rimonta spettacolare in Indonesia, vincendo in volata dopo essere sceso fino al sesto posto al primo giro, mentre Pecco Bagnaia aveva più volte ammesso le proprie difficoltà nelle gare brevi del sabato. «Sono tre anni che ci sono le Sprint Race e tre anni che la mia difficoltà è sempre la stessa» aveva confessato il pilota Ducati dopo il Gran Premio d’Olanda 2025, sottolineando come il suo stile di guida fluido non si adattasse alle esigenze di una gara corta e intensa. Le parole sconsolate di Bagnaia sulle Sprint avevano fatto riflettere sull’impatto che questo formato ha sulle strategie e sugli stili di guida dei piloti.

Le ultime notizie confermano che il formato Sprint, introdotto in MotoGP nel 2023 tra le polemiche dei piloti preoccupati per l’aumento dei rischi e il raddoppio degli impegni in pista, si è ormai consolidato come elemento imprescindibile del calendario. In Formula 1, dove le gare brevi esistono dal 2021, il dibattito si è spostato dalla legittimità del formato alla gestione delle dinamiche interne ai team, come dimostra plasticamente il caso Mercedes in Canada. Toto Wolff si trova ora a dover gestire una coppia di piloti ambiziosi e competitivi, con Antonelli che guida il Mondiale ma che deve ancora affinare la gestione emotiva nei momenti caldi, e Russell che non sembra disposto a fare sconti al compagno di squadra nemmeno nelle gare che valgono la metà dei punti normali.