Valentino Rossi
Aggiornato Mar 22 Set 2026 alle 20:32Valentino Rossi continua a essere uno dei protagonisti più discussi e amati del mondo del motorsport italiano, anche ben oltre il ritiro dalle competizioni in MotoGP. Le ultime notizie sul Dottore raccontano di un personaggio che non smette mai di fare notizia: ambasciatore dello sport italiano, mentore di una nuova generazione di campioni e pilota ancora attivo nel mondo delle GT. Un universo ricchissimo di spunti, che nelle ultime settimane ha trovato il suo epicentro nel legame sempre più stretto con Kimi Antonelli, il giovane fenomeno bolognese leader del Mondiale di Formula 1 2026.
Rossi e Antonelli: un’amicizia che vale un Mondiale
Il fine settimana del Gran Premio d’Italia a Monza ha regalato uno dei momenti più emozionanti della stagione, con Valentino Rossi presente nel paddock per fare visita ad Antonelli. Il giovane pilota Mercedes ha dedicato al nove volte iridato un casco tricolore celebrativo ispirato a quello che lo stesso Rossi indossò al Mugello nel 2002, con sul retro un disegno che raffigura il Dottore mentre porta sulle spalle il pilota bolognese: un’immagine potente, quasi un passaggio di testimone tra generazioni. «Vale è un grande amico, è stato bello fare questa cosa con lui. È un mito e un esempio da seguire», ha dichiarato Antonelli, che nonostante una penalità che lo ha costretto a partire dal fondo della griglia ha vissuto un weekend carico di significati.
Il rapporto tra i due non è nato a Monza, ovviamente. Antonelli ha raccontato più volte come Rossi rappresenti per lui una vera fonte d’ispirazione, un legame che affonda le radici nelle gare online durante il Covid e che si è consolidato nel tempo tra visite al Ranch di Tavullia e sessioni sui kart. Già ad agosto, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Rossi aveva espresso tutto il suo entusiasmo per le imprese del 19enne: «Tifo per Kimi Antonelli. È un talento enorme, incredibilmente veloce, e in Italia non abbiamo avuto un pilota che vincesse il Campionato del Mondo negli ultimi 70 anni. Quindi è davvero speciale». Parole che suonano come un’investitura ufficiale da parte di uno degli sportivi italiani più iconici di sempre.
Rossi aveva anche scherzato sull’idea di condividere un giorno la pista con Antonelli nel mondo delle GT: «Fare qualcosa insieme mi piacerebbe moltissimo, solo che lui è Mercedes e io sono BMW, è un problema. A volte gli dico: ‘Dai, vieni a fare una 24 Ore!’, ma Toto Wolff gli ha detto che prima deve vincere almeno quattro mondiali». Un sogno per ora rimandato, ma che la dice lunga sulla stima reciproca tra i due.
Rossi, la MotoGP e il peso di un’eredità enorme
Sul fronte MotoGP, il nome di Valentino Rossi continua a essere centrale nel dibattito sportivo, sia per ciò che rappresenta storicamente sia per il suo ruolo attivo come proprietario del team VR46 e mentore di numerosi piloti. Davide Tardozzi, team manager Ducati, ha recentemente sottolineato quanto sia difficile colmare il vuoto lasciato dal Dottore in termini di popolarità: «Valentino era una stella e un eroe anche per le nonne, in quegli anni anche loro guardavano la MotoGP». Una riflessione che ha riacceso il dibattito sui social tra chi rimpiange quell’epoca irripetibile e chi invece apprezza la stagione 2026, ricca di colpi di scena e con diversi protagonisti italiani.
Proprio il rapporto tra Rossi e i suoi piloti è tornato sotto i riflettori in più occasioni. Il Dottore ha difeso pubblicamente Pecco Bagnaia, attaccando indirettamente la Ducati per un clima che, a suo dire, si è raffreddato dopo la difficile stagione precedente: «Mi piacerebbe vedere anche Ducati impegnarsi come fa lui. Mi sembra che, dopo l’anno scorso, gli animi si siano un po’ raffreddati, come in un matrimonio in cui succedono cose brutte dopo che ci si era tanto amati». Parole forti, che hanno alimentato le discussioni sul futuro del pilota piemontese, destinato a lasciare la Ducati per l’Aprilia.
Non sono mancate le polemiche. Dopo l’infortunio di Marc Marquez a Le Mans, i tifosi spagnoli hanno preso di mira sia Marco Bezzecchi che lo stesso Rossi, accusato di aver istigato il suo pupillo contro il campione catalano. Marquez, dal canto suo, ha chiuso definitivamente la porta a qualsiasi riconciliazione con il Dottore: «È impossibile trovare una soluzione. Alcune cose non dipendono da una sola persona. Per la mia vita privata, io non ho bisogno di lui e lui non ha bisogno di me». Una frattura che, a differenza di quelle con Lorenzo o Stoner, sembra davvero insanabile.
Il Dottore protagonista anche fuori dalla pista
Le ultime novità su Valentino Rossi non riguardano solo il mondo delle moto. Il 2026 è stato un anno straordinario anche sul piano simbolico: a febbraio, durante la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il Dottore ha guidato il tram storico che ha portato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella allo stadio San Siro, diventando uno dei momenti più commentati e celebrati della serata. Un’immagine che ha commosso anche Guido Meda, storica voce della MotoGP: «Ho rivisto il mio passato, quello dei miei anni migliori. Valentino Rossi mi ha fatto diventare grande raccontandolo e camminandogli accanto».
Sul fronte delle competizioni GT, la stagione 2026 non è stata priva di difficoltà: alla Tre Ore di Monza la BMW numero 46 di Rossi è stata costretta al ritiro dopo appena tre giri per un problema alla frizione. La carriera al volante continua comunque a regalare soddisfazioni e conferma che il Dottore non ha alcuna intenzione di fermarsi. La sua presenza a Monza per il GP d’Italia, dunque, è stata molto più di una semplice visita di cortesia: è il ritorno di un simbolo della velocità italiana in uno dei luoghi che meglio rappresenta la storia del motorsport nel nostro Paese.