Chi è Alphadjo Cissé, la stellina nemmeno ventenne titolare nel Milan di Ruben Amorim

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nato a Treviso nel 2006, cresciuto nel Giorgione, debuttante in A con il Verona ed esploso a Catanzaro, nel Milan è stato preferito a Pulisic e Camarda.

Alphadjo Cissé è stato la grande sorpresa del primissimo Milan di Ruben Amorim, lanciato titolare nella prima di Serie A sul campo del Torino nel tridente completato dall’attesissimo Gonçalo Ramos e da Ruben Loftus-Cheek. O forse no: il tecnico portoghese del resto aveva già lasciato intendere la propria grande stima per il giovanissimo attaccante classe 2006, di fatto preferito a pezzi da novanta come Modric, Pulisic, Rabiot, Saelemaekers e la grande speranza Camarda. Quantomeno a inizio partita, dato che si sono accomodati tutti in panchina.

“Cissé ha cominciato da infortunato il nostro ritiro, ma ha sempre assistito a tutti gli allenamenti – ha spiegato di lui Amorim a ‘DAZN’, prima che la partita iniziasse -. Per il calcio italiano è importante mandare in campo questi giovani. Lui merita una possibilità, è un ragazzo di qualità e creatività. Penso comunque che sia Modric che Rabiot potranno giocare qualche minuto nel Milan, il fatto è che al momento hanno solo pochi allenamenti nelle gambe”.

Alphadjo Cissé, nonostante i 20 anni non ancora compiuti (è nato il 22 ottobre 2006), non è un volto completamente nuovo per la Serie A: tra il 2024 e il 2025 ha infatti messo insieme tre gettoni per il Verona per un totale però di meno di 20 minuti complessivi. Nato a Treviso e cresciuto calcisticamente nella vicina Castelfranco Veneto indossando la maglia del Giorgione, il suo vero exploit è arrivato nella passata stagione quando si è ritagliato un ruolo da protagonista nella grande marcia del Catanzaro verso i playoff. Acquistato dal Milan già a gennaio, si è poi dovuto fermare per un pesante infortunio agli adduttori. Ma in estate, perfettamente ristabilitosi, Amorim si è innamorato di lui.

La svolta è arrivata nell’amichevole contro il Manchester United, quando proprio Cissé ha firmato il gol del temporaneo 2-2. “Renderà difficile la vita a Rafa Leao”, commentò a caldo Amorim. Poi le voci di mercato, con gli interessamenti di Sassuolo e proprio Torino, l’ipotesi di cessione in prestito. E invece alla prima in Serie A il promettentissimo attaccante è sceso in campo, ma con la casacca del Milan. Chissà che non possa essere proprio lui la prima, vera, grande scommessa vinta in Italia dall’attesissimo tecnico appena arrivato in rossonero dal Manchester United.

Non è un caso che il Torino, avversario di giornata, stia provando fino all’ultimo a strappare Cissé ai rossoneri proprio in prestito. Stando a quanto riportato nelle scorse settimane, i granata lo avevano inserito come possibile contropartita nell’ambito di una trattativa più ampia che riguardava Alessio Cacciamani, il giovane esterno classe 2007 cresciuto nel settore giovanile granata e finito nel mirino di Amorim. Il Milan era disposto a lasciare partire Cissé soltanto a titolo temporaneo e senza diritto di riscatto, coerentemente con la propria politica di gestione dei giovani talenti. Alla fine, però, il tecnico portoghese ha deciso di tenerlo con sé, e la scelta si è già rivelata eloquente.

Del resto, il contesto in cui Cissé si trova a muovere i primi passi da titolare in rossonero è tutt’altro che semplice. Il Milan deve ancora fare i conti con l’irrisolta questione Rafael Leao: il portoghese, che Amorim ha pubblicamente definito “non la cosa più importante” alla vigilia del match, è sulla lista dei partenti ma non ha ancora trovato una sistemazione. Le offerte di Galatasaray e Al-Hilal non lo convincono, mentre dalla Premier League non è arrivata alcuna proposta concreta. L’unica pista che sembra scaldarsi è quella della Roma di Gasperini, con i giallorossi pronti a presentare un’offerta di prestito oneroso con obbligo di riscatto. Finché la situazione non si sblocca, Leao resta fuori dai piani di Amorim — e Cissé ne raccoglie, almeno in parte, l’eredità sulla fascia.

A completare il quadro c’è anche la posizione di Loftus-Cheek, che nel nuovo 3-4-2-1 di Amorim ha trovato la sua dimensione ideale da trequartista: il tecnico ha blindato personalmente l’inglese, respingendo le offerte arrivate dalla Premier League e avviando i primi contatti per un rinnovo contrattuale fino al 2029 o al 2030. Insieme a lui, nel tridente alle spalle di Gonçalo Ramos, c’è spazio dunque anche per Cissé: un segnale chiaro di come Amorim stia costruendo il suo Milan puntando su qualità, duttilità e, soprattutto, gioventù.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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