Rigore negato al Milan, Marelli non se lo spiega. La Gazzetta dà ragione all’arbitro

Articolo di Martino Davidi

Moviolisti divisi dopo il penalty non dato ai rossoneri nella partita contro il Torino

Episodio controverso in Torino-Milan: al 14′ del secondo tempo, sul punteggio di 0-0, un cross del trequartista del Milan Cissé è stato intercettato in area da Nikola Vlasic con il braccio. I giocatori rossoneri hanno protestato subito veementemente, ma l’arbitro Luca Zufferli ha deciso di non fischiare nulla, e il VAR Silvio Mazzoleni non è intervenuto.

Sui social si è scatenata subito la polemica. Il moviolista di DAZN Luca Marelli ha commentato in modo chiaro l’episodio: “E’ inspiegabile perché non si sia andati al VAR. Possiamo pensare anche che ci siano state delle nuove indicazioni, ma questo è un calcio di rigore che doveva essere assegnato ieri, oggi e anche domani. Ci sono gli elementi che portano all’OFR ed è inspiegabile che non sia stato richiamato all’On Field Review Zufferli: il braccio non solo si allarga verso il pallone, e già questo sarebbe punibile, ma aumenta il volume del corpo in maniera evidente. Motivo per cui ci sono tutti gli elementi per portare ad un’OFR”.

“Perché dico OFR? Perché Zufferli in campo non lo posso imputare di questo errore perché era veramente complicato dalla sua posizione vedere il movimento del braccio, tant’è che lui era di taglio rispetto a Vlasic. Era difficile da vedere. Non mi spiego invece il motivo per cui Mazzoleni non abbia richiamato l’arbitro all’On Field Review”.

Sulla stessa linea si è schierato il moviolista di Mediaset Graziano Cesari (“Il braccio del centrocampista è troppo largo”), ma di opinione opposta è la Gazzetta dello Sport: “Il contatto di Vlasic col pallone in area: il braccio si ritrae e non va certo verso la palla. Non è mai rigore”. Il Milan ha battuto 2-1 i granata con i gol di Cissé e Rabiot.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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