Rafael Leão
Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 00:04Le ultime notizie su Rafael Leão raccontano una storia di adattamento difficile, aspettative deluse e una nuova avventura in Turchia che stenta a decollare. Dopo sette stagioni al Milan, il fantasista portoghese ha lasciato i rossoneri nell’estate 2026 per trasferirsi al Galatasaray, ma le prime settimane in Super Lig hanno riservato più ombre che luci.
L’addio al Milan e il trasferimento al Galatasaray
La lunga telenovela di mercato si è conclusa il 28 agosto 2026, quando il Milan ha ufficializzato la cessione di Leão al Galatasaray per una cifra fissa di 38 milioni di euro, con una clausola che garantisce ai rossoneri il 20% dell’eventuale futura rivendita. Una cifra che ha fatto infuriare buona parte della tifoseria milanista, convinta che il portoghese valesse ben di più: «Svenduto», «Pessima operazione di mercato», i commenti più ricorrenti sui social.
Il percorso verso questa cessione era stato tutt’altro che lineare. Per settimane Leão aveva tenuto in sospeso tutti, rifiutando dapprima le avances dell’Al-Hilal, poi temporeggiando sia con il Galatasaray che con l’Aston Villa. Il club inglese, che partecipa alla Champions League, aveva offerto fino a 53 milioni di euro complessivi e uno stipendio da 8 milioni a stagione, ma alla fine il portoghese ha scelto Istanbul, attratto dal contratto quadriennale da 10 milioni netti a stagione garantito dai turchi. Una scelta che ha deluso molti tifosi rossoneri, che non gli hanno perdonato di aver privilegiato il fattore economico rispetto alla competitività del campionato.
A spingere verso l’uscita c’era stato anche il tecnico Ruben Amorim, che fin dall’inizio della preparazione aveva chiarito di non considerare Leão un elemento imprescindibile del suo progetto. «In questo momento non è la cosa più importante», aveva dichiarato il portoghese in conferenza stampa, mentre il giovane Alphadjo Cissé, classe 2006, si era già messo in mostra con un gol all’esordio contro il Torino, rendendo ancora più complicata la posizione dell’ex numero 10.
Le difficoltà con il Galatasaray: critiche e prestazioni deludenti
Accolto come un eroe dai tifosi del Galatasaray, Leão sta faticando a imporsi nella sua nuova realtà. Le ultime notizie dalla Turchia parlano di un giocatore ancora alla ricerca del primo gol con la maglia giallorossa, alle prese con evidenti difficoltà di adattamento. La situazione è precipitata dopo la pesante sconfitta per 4-0 contro il Trabzonspor, in cui l’ex rossonero ha giocato l’intera partita senza incidere minimamente. Tre delle quattro reti sono state firmate da Mohamed Salah, mentre Leão è rimasto invisibile, scatenando le critiche di una parte della tifoseria turca sui social.
I commenti si dividono tra chi lo accusa di «mancanza di cattiveria» e chi invita alla pazienza, convinto che «presto si vedrà il vero Leão». Quel che è certo è che il portoghese deve sbloccarsi al più presto per non finire nell’occhio del ciclone. Anche in Champions League l’inizio non è stato dei migliori: nella prima giornata della fase a gironi, il Galatasaray ha perso 3-1 contro lo Sporting Lisbona — ex squadra proprio di Leão — con il portoghese entrato in campo al 58′ al posto di Sané senza riuscire a cambiare le sorti della partita. Non va in rete in Champions League dal 22 gennaio 2025, quando con la maglia del Milan segnò il gol decisivo contro il Girona: quasi venti mesi di digiuno nella massima competizione europea.
La sosta per le nazionali arriva quindi in un momento delicato per Leão, che avrà tempo per riflettere su queste prime settimane difficili e farsi trovare pronto alla ripresa. L’11 ottobre il Galatasaray tornerà in campo in casa contro il Kasimpasa, una delle sorprese di questa prima parte di Super Lig: una partita sulla carta abbordabile, ma che per Leão rappresenta già un appuntamento importante per ritrovare fiducia e silenziare le critiche.
Quella di Leão resta una storia ancora tutta da scrivere. Il talento non è mai stato in discussione — 145 tra gol e assist con il Milan, uno Scudetto e una Supercoppa Italiana in bacheca, il premio di MVP della Serie A nel 2021-22 — ma la capacità di adattarsi a un contesto nuovo, con pressioni diverse e aspettative altissime, sarà la vera sfida del prossimo futuro.