Ruben Amorim promuove il Milan e svela il mistero della scommessa Cissé

Articolo di Marco Enzo Venturini

Diverse buone notizie e alcune cosa da rivedere nel suo primo Milan dopo il debutto in Serie A: l'analisi di Amorim e la verità sul lancio di Cissé.

Il Milan vince la prima di campionato sul campo del Torino, nonostante qualche sofferenza nel finale. Ruben Amorim può in ogni caso definirsi soddisfatto per il suo debutto assoluto su una panchina in Serie A, anche se non tutto ciò che la sua squadra ha prodotto in campo si può definire perfetto. Da sogno, invece, l’impatto con i rossoneri del suo pupillo Alphadjo Cissé, lanciato da titolare a nemmeno vent’anni e già decisivo con un gol.

“Per 75 minuti abbiamo visto una partita, mentre nel finale ce n’è stata un’altra – ha ammesso Amorim parlando con lo studio di ‘Sky Sport’ -. Negli ultimi minuti eravamo stanchi, abbiamo fatto fatica e probabilmente questo significa che anche io devo gestire meglio i cambi. Volevamo vincere, e ho fatto tante sostituzioni prima del 70′. Ho visto in campo un buon Milan, anche se possiamo migliorare”. Quindi il capitolo Cissé: “Amo tutti i miei giocatori allo stesso modo. In lui, però, avevo notato alcuni dettagli che mi hanno colpito subito. Ha tantissimo orgoglio, è sempre attentissimo anche quando non si allena sulla posizione, è un ragazzo di grande intelligenza e sta anche perdendo peso. Sono felicissimo per lui, e non solo perché ha segnato”.

La storia di Cissé è quella di una scommessa costruita nel tempo. Nato a Treviso e cresciuto calcisticamente a Castelfranco Veneto con la maglia del Giorgione, il classe 2006 aveva già assaggiato la Serie A con il Verona tra il 2024 e il 2025, collezionando però meno di 20 minuti complessivi in tre presenze. Il vero salto di qualità era arrivato nella scorsa stagione al Catanzaro, dove si era ritagliato un ruolo da protagonista nella marcia verso i playoff di Serie B. Acquistato dal Milan già a gennaio per una cifra vicina agli otto milioni di euro, un pesante infortunio agli adduttori ne aveva interrotto la corsa, ma il recupero estivo lo ha consegnato nelle mani di Amorim nel momento giusto. Decisiva, in tal senso, l’amichevole contro il Manchester United, in cui il giovanissimo attaccante aveva firmato il gol del temporaneo 2-2: “Renderà difficile la vita a Rafa Leao”, aveva commentato a caldo il tecnico portoghese.

Non a caso, nelle scorse settimane, anche il Torino aveva provato a strapparlo ai rossoneri in prestito, inserendolo come possibile contropartita in una trattativa più ampia legata al giovane esterno granata Alessio Cacciamani, classe 2007 cresciuto nel settore giovanile granata e reduce da un’ottima stagione in prestito alla Juve Stabia in Serie B. Amorim, però, ha deciso di tenerlo, e la prima di campionato gli ha già dato ragione.

Sul fronte mercato, intanto, il Milan deve ancora risolvere la questione Rafael Leao. Il portoghese, pubblicamente declassato dallo stesso Amorim alla vigilia del match, è sulla lista dei partenti ma non ha ancora trovato una sistemazione: le offerte di Galatasaray — che aveva messo sul piatto 40 milioni di euro più bonus e un contratto da 12 milioni netti a stagione — e di Al-Hilal non convincono il giocatore, mentre dalla Premier League non è arrivata alcuna proposta concreta. La pista più calda porta alla Roma di Gasperini, con i giallorossi pronti a presentare un’offerta di prestito oneroso da circa 4 milioni con obbligo di riscatto a 41 milioni, prendendosi in carico l’80% dell’ingaggio grazie al decreto crescita. Finché la situazione non si sblocca, è proprio Cissé a raccogliere, almeno in parte, l’eredità del portoghese in avanti.

Il mercato del Milan, tuttavia, non si ferma qui. Nei prossimi giorni potrebbe concretizzarsi un altro colpo importante: nel mirino rossonero c’è Gonçalo Inacio, difensore centrale e capitano dello Sporting Lisbona. Il classe 2001, seguito con interesse anche dal Barcellona di Hansi Flick, ha una clausola rescissoria fissata a 60 milioni di euro. Il club portoghese, forte di una sessione estiva che ha già fruttato quasi 200 milioni dalle cessioni, non ha fretta di cedere, ma il Milan avrebbe già manifestato la propria disponibilità a soddisfare la richiesta. Un innesto che andrebbe ad aggiungersi agli acquisti già completati in difesa, tra cui Mario Gila dalla Lazio per 30 milioni e il giovane Sankhoun Diawara dal Troyes.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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