Arsenal
Aggiornato Gio 13 Ago 2026 alle 10:16La stagione 2025/26 dell’Arsenal si è conclusa nel modo più esaltante possibile: i Gunners hanno raggiunto la finale di Champions League per la prima volta in vent’anni, battendo l’Atletico Madrid 1-0 all’Emirates Stadium nella semifinale di ritorno. A decidere il match è stato Bukayo Saka, il più lesto di tutti sul tap-in dopo la respinta di Oblak su Trossard. Un gol che vale la storia, che proietta la squadra di Mikel Arteta alla finalissima del 30 maggio a Budapest contro il PSG, già qualificato dall’altra semifinale contro il Bayern Monaco.
Il cammino europeo dei londinesi era stato straordinario fin dall’inizio. Nella fase a gironi l’Arsenal aveva chiuso al primo posto a punteggio pieno, superando tra le altre il Bayern Monaco per 3-1 e rifilando un netto 4-0 all’Atletico Madrid. Agli ottavi aveva eliminato il Bayer Leverkusen con un 2-0 nel ritorno all’Emirates dopo l’1-1 in Germania, con reti di Eze e Rice. Nei quarti aveva avuto la meglio sullo Sporting, mentre in semifinale ha avuto ragione proprio dei Colchoneros di Simeone. La qualificazione alla finale rappresenta il coronamento di un progetto costruito con pazienza da Arteta negli ultimi anni.
Un mercato ambizioso: i Gunners puntano in alto
Parallelamente ai successi in campo, le ultime notizie sul fronte calciomercato raccontano di un Arsenal sempre più protagonista anche fuori dal rettangolo verde. Tra i colpi più significativi dell’ultima sessione estiva spicca l’acquisto di Vasilije Kostov, talento serbo classe 2008 della Stella Rossa di Belgrado, soffiato proprio all’Inter nella volata finale. L’operazione si è chiusa sulla base di 12 milioni di euro fissi, con bonus che possono portare l’investimento complessivo fino a 20 milioni. Arteta ha individuato nel giovane trequartista — già il più giovane marcatore della Stella Rossa in competizioni europee — il profilo ideale per dare imprevedibilità alla manovra offensiva. Il colpo Kostov è l’ennesima dimostrazione della capacità dei Gunners di anticipare la concorrenza sui talenti emergenti.
Non è l’unico movimento di mercato che ha tenuto banco nei mesi scorsi. L’Arsenal aveva avviato colloqui esplorativi con il Lipsia per Castello Lukeba, difensore centrale mancino con una clausola rescissoria da 75 milioni di euro, cresciuto nelle giovanili del Lione e già internazionale francese. Secondo quanto riportato da L’Équipe, i Gunners si erano mossi in anticipo rispetto ad altri club di Premier League, anche se non era ancora stata presentata un’offerta ufficiale. Sul fronte degli svincolati, invece, Arteta aveva messo nel mirino due nazionali tedeschi a parametro zero: Leon Goretzka, in uscita dal Bayern Monaco dopo la mancata intesa sul rinnovo, e Julian Brandt, che aveva comunicato l’addio al Borussia Dortmund. Entrambi i profili rispondevano alla nuova filosofia del club londinese, sempre più aperto ad accogliere elementi di esperienza accanto ai giovani talenti.
La Premier League e la rosa che ha fatto la differenza
Il rendimento dell’Arsenal in Premier League nella stagione appena conclusa è stato altrettanto impressionante. I Gunners hanno guidato la classifica per lunghi tratti del campionato, costruendo un vantaggio significativo sulle inseguitrici. La rosa a disposizione di Arteta si è rivelata profonda e competitiva: Viktor Gyokeres ha rappresentato una minaccia costante in attacco, mentre il centrocampo con Rice, Zubimendi e Merino ha garantito solidità e qualità. Sulle fasce, Saka e Martinelli hanno continuato a essere tra i migliori interpreti del ruolo in Europa.
Non sono mancati momenti di tensione, come nel derby contro il Tottenham — vinto nettamente per 4-1 — durante il quale un tifoso degli Spurs aveva mostrato la foto della compagna di Declan Rice nel tentativo di destabilizzarlo, episodio che aveva suscitato grande indignazione nell’opinione pubblica inglese. O come la sfida contro il Chelsea, caratterizzata dall’espulsione di Caicedo per un fallo durissimo su Mikel Merino e dalla sfuriata del portiere David Raya nei confronti di Enzo Fernandez. Episodi che testimoniano quanto l’Arsenal sia diventato un punto di riferimento — e un avversario temuto — per tutti i club della Premier League.
Tra i protagonisti della stagione c’è anche Riccardo Calafiori, il difensore romano cresciuto nel settore giovanile della Roma che all’Arsenal ha trovato la sua dimensione definitiva. In una lunga intervista, l’azzurro non ha nascosto la nostalgia per i colori giallorossi, ammettendo che un giorno potrebbe tornare a Roma. Ma per ora il suo futuro è a Londra, dove con i Gunners ha vissuto una stagione da protagonista assoluto. Le parole di Calafiori sulla Roma hanno fatto sognare i tifosi giallorossi, anche se la realtà attuale lo vede saldamente ancorato al progetto di Arteta.
Con una finale di Champions League conquistata, un campionato dominato e un mercato estivo già in fermento, l’Arsenal si presenta come una delle realtà più solide e ambiziose del calcio europeo. Le ultime news confermano che i Gunners non hanno alcuna intenzione di fermarsi: il progetto Arteta è entrato nella sua fase più matura e i risultati stanno dando ragione a chi, anni fa, aveva scommesso su questo allenatore e su questa visione di calcio.