Italia, dopo Mancini e Ranieri arriva Gianfranco Zola: l’ex fantasista parla chiaro sul suo ruolo

Articolo di Nicola Lama

Nuova nomina per il Club Italia: dopo Ct e direttore tecnico, arriva anche il nuovo coordinatore dei progetti delle attività giovanili.

Il mosaico del nuovo Club Italia si arricchisce di un tassello di grande peso: Gianfranco Zola torna a vestire l’Azzurro, entrando nella struttura federale con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili. Una scelta fortemente voluta dal presidente della FIGC Giovanni Malagò e dal presidente del Club Italia Claudio Ranieri, che hanno individuato nell’ex fantasista il profilo ideale per completare la filiera tecnica delle rappresentative azzurre, a pochi giorni dal ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale maggiore.

Zola, che continuerà a ricoprire il ruolo di vice presidente vicario della Lega Pro, porta con sé l’esperienza maturata proprio nel mondo della Serie C, dove è stato artefice della cosiddetta ‘Riforma Zola’ che si è posta come obiettivo quello di permettere ai giovani italiani di trovare più spazio nei club della categoria. Con 35 presenze e 10 reti in Nazionale da calciatore, ora indosserà di nuovo l’Azzurro, ma in una veste diversa: quella di guida e facilitatore del percorso dei talenti italiani, lavorando a stretto contatto con il coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.

“Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo – ha affermato Zola ai canali ufficiali della Federcalcio -, a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.

“Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro – sono invece le parole di Malagò -. Lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano”.

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