CT Italia, un mese buttato: Maldini e Leonardo se ne vanno. Due favoriti per la panchina azzurra

Articolo di Martino Davidi

Il direttore tecnico e il suo advisor, appena nominati, fanno un passo indietro dopo la bocciatura di Pirlo

Ennesimo capitolo del tormentone sul nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il no di Pep Guardiola, il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo avevano indicato il nome di Andrea Pirlo come nuovo selezionatore degli Azzurri, ma la scelta è stata respinta dal presidente della FIGC Giovanni Malagò a causa delle polemiche esplose sullo sponsor russo dell’ex centrocampista di Milan e Juventus.

Dopo le ultime ore frenetiche di colloqui, è arrivata la notizia che sia Paolo Maldini, sia Leonardo hanno rassegnato le loro dimissioni a seguito della bocciatura del loro candidato. Lo riporta Sky. Il loro addio costringe la FIGC a ripartire da capo, ed ora per la panchina azzurra ci sono due nomi favoriti su tutti.

Il primo è Roberto Mancini, il candidato preferito da Giovanni Malagò fin dall’inizio. Dopo il burrascoso addio di due anni fa il tecnico jesino, campione a Euro 2021, non vede l’ora di riscattarsi e ha dato la sua piena disponibilità per la panchina. L’altro nome è quello di Antonio Conte, senza squadra dopo l’addio al Napoli.  Il mister leccese, candidato preferito dai presidenti di Serie A, ha dichiarato nei giorni scorsi di non essere mai stato contattato.

Con l’addio del dt e dell’advisor tutto potrebbe cambiare velocemente nei prossimi giorni. Malagò dopo il flop del piano Maldini-Leonardo deve dare un segnale forte e dovrà nominare anche un nuovo direttore tecnico: nelle ultime ore si è fatto il nome di Giorgio Chiellini. Il presidente FIGC, intervenendo ai microfoni del Sole24Ore, aveva provato a inquadrare la situazione in una prospettiva più ampia: “Il ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia. Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l’allenatore. È una questione di semina, le idee sono molto chiare”.Malagò ha poi replicato secco alle critiche del ministro dello Sport Abodi, che aveva parlato di “brutta figura”: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Alle domande su Paolo Maldini è rimasto in silenzio.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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