CT Italia, tentativo in extremis e nuovo nome per salvare Maldini. Malagò: “Vediamo chi ha fatto brutta figura”

Articolo di Martino Davidi

Il presidente della FIGC cerca di rimettere in piedi la situazione dopo la bocciatura di Pirlo

Sono passati appena tre giorni dalla conferenza stampa che aveva visto protagonisti il presidente della FIGC Giovanni Malagò, il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo, in cui si era ufficializzato il corteggiamento a Pep Guardiola ed erano state definite le basi del nuovo progetto azzurro. In tre giorni è cambiato tutto: dopo il no di Pep Guardiola, è saltata la candidatura di Andrea Pirlo a causa delle polemiche per lo sponsor russo e la situazione è sfuggita di mano al presidente Malagò. Lo stesso Paolo Maldini sarebbe a un passo dall’addio. Ai microfoni de il Sole24Ore Malagò ha rilasciato una breve dichiarazione sulla questione.

“Il ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia. Per il nostro recupero in termini di credibilità agonistica a livello di vertice, dove nulla è scontato, devi lavorare su ragazzi che oggi hanno dai 13 ai 16 anni. Per questo devi modificare tutta la filiera sotto il profilo della formazione, della cultura e questo implica anche l’allenatore. È una questione di semina, le idee sono molto chiare. Lo stiamo facendo, anche tra mille complessità, perché c’è da fare una trasformazione. C’è da tenere conto che non siamo più un Paese calciocentrico”. All’uscita dalla Federcalcio, Malagò ha poi replicato secco alle critiche del ministro dello Sport Abodi, che aveva parlato di “brutta figura”: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Alle domande su Paolo Maldini è rimasto in silenzio.

E’ previsto in giornata un confronto tra Malagò, Maldini e Leonardo in cui si definirà come muoversi. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dalla Gazzetta dello Sport il presidente sta facendo un tentativo in extremis per salvare la situazione: sul tavolo ci sarebbe un nuovo nome, quello di Thiago Motta. La nomina dell’ex allenatore della Juventus ed ex nazionale azzurro potrebbe rientrare nell’identikit fatto da Maldini e Leonardo. Motta è capace di lavorare con i giovani, conosce l’ambiente di Coverciano e sposerebbe la filosofia di calcio che ha in mente il nuovo direttore tecnico. Un salvataggio in extremis per evitare anche la “brutta figura”, che rischia di arrivare proprio all’avvio della nuova era del calcio italiano.

Su Motta Malagò si è espresso così davanti ai cronisti: “Non posso dire né sì né no. A chi mi riferivo parlando di brutte figure? Ognuno è libero di interpretarla come vuole. Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure che ce ne sono state tante da tante parti. Domani? Non era riferito al ct, ma a possibili novità”, sono le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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