CT Italia: Pirlo favorito ma aumenta il fronte pro Silvio Baldini dopo il no di Guardiola

Articolo di Martino Davidi

Dopo il no di Guardiola si stringono i tempi per il nuovo commissario tecnico: Pirlo è il favorito ma...

Sono giorni decisivi per la nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo il no di Pep Guardiola a Maldini e Leonardo, il favorito numero uno per la panchina azzurra è ora Andrea Pirlo. L’ex tecnico della Juventus rappresenta in pieno il gioco e la filosofia calcistica del nuovo corso ed è in trattativa con la FIGC. Restano invece sullo sfondo Antonio Conte e Roberto Mancini.

Maldini scommette su Pirlo: secondo la Gazzetta dello Sport è pronto ad offrirgli un contratto fino al 2030, con cifre che si aggireranno intorno ad un milione e mezzo a stagione. La scelta del Maestro non soddisfa però tutti, e nelle ultime ore è aumentato il fronte pro Silvio Baldini, attuale commissario tecnico della Nazionale Under 21 che ha guidato gli Azzurri nelle due amichevoli di giugno.

Diversi addetti ai lavori e anche un campione del mondo come Marco Tardelli indicano lui come l’allenatore ideale per la panchina: “Andrea è un campione del mondo, è riconosciuto all’estero, ha esperienza, conosce benissimo il nostro calcio. Ma il mio nome è un altro”, ha detto Tardelli a Il Giornale. “Silvio Baldini, fa parte della federazione, l’esempio spagnolo di Luis de la Fuente dovrebbe servire da lezione, ha guidato tutte le nazionali giovanili prima di arrivare alla prima squadra”. Non è l’unico a pensarla così: sui social tanti tifosi e addetti ai lavori fanno il nome del ct degli Azzurrini per ricostruire l’Italia. “Piuttosto che Pirlo darei una chance a Baldini”, è quello che scrivono in molti.

La fumata nera su Guardiola ha dunque riaperto completamente il dossier ct. Il tecnico catalano, che si era preso alcuni giorni per riflettere dopo l’incontro con Maldini e Leonardo a Barcellona, ha alla fine confermato la sua intenzione di prendersi un anno sabbatico, il primo dalla stagione 2012-2013, cui erano seguiti i tre anni al Bayern Monaco e il lungo ciclo decennale al Manchester City. La Federazione ci aveva provato fino all’ultimo, costruendo un’offerta ambiziosa con uno staff di altissimo livello pensato per alleggerire il carico quotidiano, ma la volontà di staccare la spina è risultata più forte. Guardiola ha tenuto a precisare che la sua scelta non ha nulla a che vedere con questioni economiche, nonostante le distanze tra la sua richiesta – stimata intorno ai 20 milioni di euro a stagione – e quanto offerto dalla FIGC fossero parse insormontabili.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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