"L'ultimo doveva durare 10 anni ed è finito in 4 giorni"
Si è tenuto nel pomeriggio di lunedì l’incontro tra il presidente della FIGC Giovanni Malagò e le componenti federali, dopo gli ultimi turbolenti giorni che hanno visto il naufragio del piano Maldini-Leonardo e le dimissioni del duo dopo la bocciatura del candidato Andrea Pirlo dal ruolo di ct degli Azzurri per motivi extra tecnici.
All’uscita il presidente della Lega Nazionale dilettanti Giancarlo Abete ha confermato la decisione dei due dirigenti di dimettersi: “Adesso bisogna ripartire da zero. Non siamo abituati a queste situazioni. Bisogna ripartire con un progetto serio. Maldini aveva parlato di un progetto di otto dieci anni che è finito in quattro giorni. Non è stato fatto ancora nessun nome sul nuovo ct”.
Abete ha specificato che veri e propri candidati ancora non sono stati ufficializzati: “Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l’altro non ci ha fatto nomi. Maldini e Leonardo? Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media. Fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”.
Il presidente dei dilettanti ha anche spiegato che la FIGC era all’oscuro del caso Pirlo-Russia: “Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l’indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c’è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate”.