Mondiali 2026: la Norvegia si scioglie contro la Francia, il Senegal travolge l’Iraq e spera

Articolo di Marco Enzo Venturini

Senza 10 titolari (incluso Haaland) la Norvegia crolla 4-1 con la Francia di Dembélé, il 5-0 sull'Iraq rilancia il Senegal tra le migliori terze.

Si chiude con due goleade il programma del Girone I dei Mondiali di calcio 2026, rispettando i teorici pronostici ma superandoli di schianto per quanto riguarda le proporzioni dei risultati. Così la Francia si assicura il primo posto del raggruppamento seppellendo con un fin troppo eloquente 4-1 una Norvegia con i remi in barca (il riferimento alla ‘Viking Row’ non è casuale) e con dieci titolari in panchina. Con Haaland fuori per l’intera partita si scatena quindi Dembélé, autore di una tripletta. Il Senegal travolge invece per 5-0 il malcapitato Iraq, rilanciandosi nel “minicampionato” delle migliori terze.

Dopo la traversa di Mbappé, Dembélé porta subito in vantaggio la Francia trasformando in rete l’assist del suo capitano al 7′. Il raddoppio arriva al 20′ e presenta gli stessi protagonisti, ma questa volta l’attaccante del PSG si inventa un’autentica prodezza. La reazione della Norvegia porta i suoi frutti già al 21′, quando Aasgaard riceve palla da Schjelderup e batte Maignan. Già al 32′ però Dembélé firma il tris personale e di squadra su servizio di Tchouameni. Gli scandinavi sprecano l’occasione di riportarsi sotto al 50′, quando Bobb si procura un rigore che Strand Larsen si fa parare da un sensazionale Maignan. Al 94′ chiude i conti Desiré Doué, servito da Barcola.

Ancora più netto il successo del Senegal, che apre la sua serata di grazia quando al 4′ Diarra sfrutta nel migliore dei modi l’assist di Seck per punire per la prima volta l’Iraq che già al 13′ perde Sulaka per un rosso diretto. Nella ripresa sono poi Sarr al 56′, Gueye con una doppietta al 59′ e al 71′ e Ndiaye all’82’ a confezionare una vittoria la cui larghezza può regalare il sogno qualificazione ai Leoni della Teranga: sono quinti sulle otto terze che andranno ai sedicesimi di finale, e solo in cinque possono ancora aritmeticamente superarli.

La vittoria della Francia è stata ottenuta, va ricordato, senza il commissario tecnico titolare Didier Deschamps, costretto a tornare in patria per un grave lutto familiare: la madre Ginette è scomparsa all’età di 86 anni. A guidare i Bleus dalla panchina del Gillette Stadium di Foxborough è stato quindi il vice allenatore Guy Stephan, che ha condotto la squadra con mano sicura verso un successo che vale il primato del girone. Una prova di maturità collettiva non da poco, considerando le circostanze.

Protagonista assoluto della serata transalpina è stato Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro in carica, che ha trascinato i compagni con una prestazione di altissimo livello. Non è la prima volta in questo Mondiale che l’attaccante del PSG si mette in luce: già nelle prime due uscite aveva contribuito in maniera determinante alle vittorie su Senegal e Iraq, dimostrando di essere in uno stato di forma eccezionale. Fu proprio lui, nelle settimane precedenti al torneo, a prendere pubblicamente le difese di Mbappé dalle critiche: “Le critiche verso di lui sono molto, molto ingiuste. Alcuni esagerano davvero con Kylian. Come suo amico non posso non intervenire di persona per difenderlo”, aveva dichiarato a ‘Marca’.

Per Mbappé, autore della traversa iniziale e prezioso assistman per il primo gol di Dembélé, la serata conferma il suo ruolo di trascinatore anche quando non è lui a timbrare il cartellino. Il capitano dei Bleus arriva a questi sedicesimi di finale con 16 reti complessive nella storia dei Mondiali, al secondo posto all-time, a due lunghezze da Lionel Messi, che guida la classifica con 18 gol. La corsa al record del capocannoniere assoluto della competizione è più aperta che mai.

Sul fronte senegalese, il netto 5-0 sull’Iraq rappresenta una vera e propria rinascita dopo le delusioni delle prime due giornate, in cui i Leoni della Teranga avevano ceduto sia alla Francia sia alla Norvegia. Il tridente Sarr-Jackson-Mané, rimasto a lungo sterile nel corso del torneo, ha finalmente trovato la via del gol, con Sarr in particolare a sbloccarsi in maniera convincente. Una boccata d’ossigeno per il commissario tecnico Pape Thiaw, che ora attende con fiducia il verdetto degli altri gironi per conoscere il proprio destino nella corsa agli ottavi di finale.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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