Kylian Mbappé
Aggiornato Lun 20 Lug 2026 alle 08:24Kylian Mbappé chiude i Mondiali 2026 da protagonista assoluto, ma con l’amaro in bocca. Il fuoriclasse del Real Madrid ha concluso la rassegna iridata americana con numeri straordinari, diventando il miglior marcatore di sempre nella storia della Coppa del Mondo, eppure senza il trofeo che desiderava più di ogni altra cosa.
Il record storico e la delusione della finale per il terzo posto
La finale per il terzo posto contro l’Inghilterra ha regalato a Mbappé la doppietta che lo ha proiettato nella leggenda: con 10 reti in questa edizione e 22 gol complessivi in Coppa del Mondo, il centravanti francese ha superato Lionel Messi nella classifica all-time dei marcatori mondiali. Un primato storico, conquistato però nel contesto di una sconfitta umiliante: la Francia è crollata 6-4 contro gli inglesi di Thomas Tuchel, dopo essere andata sotto 0-4 al termine di un primo tempo da dimenticare. Solo nella ripresa, trascinata proprio dal suo capitano, la squadra di Deschamps ha tentato una rimonta rimasta incompiuta.
Mbappé non ha nascosto la propria amarezza a fine partita: «Avrei preferito non essere il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia dei Mondiali e poter giocare la finale», ha dichiarato a Fox Sports. Parole che fotografano perfettamente il paradosso di un Mondiale eccezionale sul piano personale, ma deludente su quello collettivo. Il francese ha anche riconosciuto la minaccia di Messi, ancora in corsa per la finale contro la Spagna: «Leo segna sempre, segnerà sicuramente contro la Spagna», ha ammesso con rispetto verso il rivale argentino.
La partita contro l’Inghilterra è stata emblematica dell’intero percorso francese: una squadra capace di grandi lampi individuali, ma fragile mentalmente nei momenti decisivi. Il poker di Bukayo Saka — autore di una tripletta — e il gol finale di Bellingham hanno spento definitivamente le speranze di rimonta dei Bleus, nonostante una ripresa in cui Mbappé aveva trascinato i suoi fino al 3-4.
Un Mondiale tra record, polemiche e momenti di tensione
Il cammino di Mbappé ai Mondiali 2026 non è stato privo di episodi controversi. Già nella fase a gironi, con la doppietta al Senegal nella partita d’esordio, il capitano francese aveva battuto due record storici: superato Olivier Giroud come miglior marcatore di sempre della nazionale transalpina con 58 reti, e aggiornato il primato di Just Fontaine nelle reti ai Mondiali. Un inizio in grande stile, dopo settimane di critiche legate alle prestazioni sottotono con il Real Madrid e alla sconfitta in amichevole contro la Costa d’Avorio.
Contro il Paraguay, negli ottavi di finale, Mbappé era stato protagonista di un match teso e fisico. I sudamericani avevano adottato un catenaccio sistematico, prendendo di mira il fuoriclasse con marcature dure e provocazioni continue. Mbappé aveva risposto con sberleffi e risate, scatenando tensioni nel finale di partita, con il portiere Gill che lo aveva colpito con una pallonata alla schiena. Le conseguenze si erano estese fuori dal campo: una senatrice paraguaiana, Celeste Amarilla, aveva rivolto insulti razzisti al giocatore sui social, scatenando una risposta durissima da parte dello stesso Mbappé, che aveva definito la donna «spregevole e indegna della sua posizione».
Nei quarti di finale contro il Marocco, invece, era arrivato un episodio che aveva fatto discutere: Mbappé aveva sbagliato un rigore dopo una lunga attesa imposta dal VAR, tirando debolmente e permettendo al portiere Bounou di bloccare il pallone. La stella francese si era poi lamentata vistosamente con l’arbitro argentino Tello, la cui designazione era già stata oggetto di polemiche alla vigilia per la presenza dell’Argentina ancora in corsa nel torneo.
La stagione al Real Madrid: numeri da record, qualche ombra
I Mondiali hanno rappresentato il coronamento di una stagione 2025-2026 in cui Mbappé ha prodotto numeri straordinari con il Real Madrid. Già a settembre 2025 viaggiava al ritmo di quasi un gol a partita, con 9 reti nelle prime 10 partite ufficiali della stagione. In Champions League aveva firmato quattro gol in una sola serata contro l’Olympiacos, portando il suo bottino europeo a quota 60 reti complessive. Xabi Alonso lo aveva designato rigorista titolare, riponendo piena fiducia nelle sue qualità dal dischetto.
Non erano mancate, tuttavia, le difficoltà. Tra dicembre 2025 e febbraio 2026, Mbappé aveva dovuto fare i conti con problemi fisici al ginocchio, con una discordanza tra la versione ufficiale del club e quella dell’entourage del giocatore sull’entità dell’infortunio. Il francese aveva scelto di non forzare i tempi di recupero, con i Mondiali chiaramente nel mirino. Nonostante i numeri eccezionali, una parte della tifoseria madridista era rimasta scettica, sottolineando come molte reti fossero arrivate su calcio di rigore e chiedendo maggiore incisività nelle partite più importanti.
Ora, con il Mondiale alle spalle e un record storico nel palmares, Mbappé torna a Madrid con la consapevolezza di aver scritto pagine importanti nella storia del calcio. Ma la Coppa del Mondo, il trofeo che insegue con più ossessione, resta ancora un sogno incompiuto.