Francia

Aggiornato Mar 28 Lug 2026 alle 12:51

La Francia è in semifinale ai Mondiali 2026. I Bleus hanno battuto il Marocco per 2-0 nel quarto di finale disputato al Gillette Stadium di Foxborough, centrando la sesta vittoria su sei partite nel torneo. Una prestazione di grande autorità, risolta nella ripresa con le reti di Mbappé al 60′ e Dembelé al 66′, che proietta la squadra di Deschamps tra le ultime quattro nazionali per il terzo Mondiale consecutivo. In semifinale, la Francia affronterà la vincente di Spagna-Belgio.

Mbappé show: gol storico, rigore sbagliato e uscita in dubbio

La serata di Foxborough ha avuto come protagonista assoluto Kylian Mbappé, capace di regalare emozioni contrastanti. Al 25′ del primo tempo, la stella del Real Madrid si è presentata sul dischetto dopo un fallo di Mazraoui, ma il prolungarsi del check VAR lo ha innervosito e il tiro è risultato debole e centrale: Bounou ha bloccato senza problemi, mettendo a segno il settimo rigore parato nella storia dei Mondiali. Nonostante l’errore, Mbappé non si è scoraggiato e nella ripresa ha trovato il gol del vantaggio con una splendida conclusione a giro di destro, diventando il primo giocatore a segnare otto reti in due edizioni consecutive della Coppa del Mondo. Un primato che si aggiunge alla sua già straordinaria collezione personale nel torneo.

Nel finale di partita, però, è arrivata una notizia che ha preoccupato il popolo francese: Mbappé è uscito anticipatamente per un problema fisico ancora da valutare. Al suo posto è entrato Mateta, mentre Barcola ha rilevato Doué. Le condizioni del capitano dei Bleus saranno monitorate nelle prossime ore in vista della semifinale, un’eventuale assenza sarebbe un colpo durissimo per le ambizioni francesi.

Dopo il fischio finale, si è tornati a parlare anche della polemica arbitrale che aveva preceduto la gara. Mbappé si era lamentato vistosamente con l’arbitro argentino Facundo Tello durante il cooling break successivo al rigore sbagliato, accusandolo di averlo fatto aspettare troppo a lungo prima del tiro. La designazione di Tello era già stata oggetto di polemiche alla vigilia: con l’Argentina ancora in corsa nel torneo, in molti avevano sottolineato come la FIFA dovrebbe evitare arbitri provenienti da nazioni ancora impegnate nella competizione. Deschamps, in conferenza stampa, aveva scelto la linea della calma: «Non possiamo fare nulla per le designazioni, ma non abbiamo motivi di dubitare».

Un percorso tra polemiche, caldo record e momenti umani

Il cammino della Sélection verso la semifinale è stato tutt’altro che lineare. Già dagli ottavi di finale contro il Paraguay, disputati a Philadelphia con temperature percepite vicine ai 46 gradi — un record assoluto nella storia dei Mondiali — i Bleus avevano dovuto fare i conti con condizioni estreme. Mbappé aveva segnato il rigore decisivo al 70′, ma la partita era stata segnata da tensioni in campo e polemiche nel post-gara, con insulti razzisti da parte di una senatrice paraguaiana a cui il capitano francese aveva risposto con parole durissime sui social.

Sul fronte disciplinare, la Francia aveva tentato di ottenere l’annullamento del cartellino giallo ricevuto da Michael Olise contro il Paraguay — ammonito per un fallo che i replay avevano dimostrato non essere avvenuto — ma la FIFA aveva respinto il ricorso, a differenza di quanto accaduto nel caso Balogun degli Stati Uniti. Una decisione che aveva alimentato ulteriori polemiche sull’operato dell’organo di governo del calcio mondiale, già sotto pressione per le interferenze politiche denunciate da più parti, tra cui l’UEFA con un comunicato ufficiale durissimo.

Il torneo ha riservato anche momenti di grande intensità emotiva. Il ritorno in panchina di Didier Deschamps contro la Svezia, dopo la morte della madre Ginette, era stato uno dei momenti più toccanti della competizione: l’abbraccio del ct svedese Graham Potter prima del fischio d’inizio aveva fatto il giro del mondo. Deschamps, che vivrà questi Mondiali come l’ultima avventura sulla panchina dei Bleus prima del passaggio di consegne a Zinedine Zidane, ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di tenere unito il gruppo anche nei momenti più difficili.

Ora la nazionale francese si concentra sulla semifinale, con la consapevolezza di essere una delle squadre più forti e complete del torneo. Sei vittorie su sei, un attacco devastante, una difesa solida con Mike Maignan protagonista anche lui di un Mondiale di altissimo livello. Le ultime notizie sulle condizioni di Mbappé saranno decisive per capire con quale assetto Deschamps si presenterà all’appuntamento più importante. La Francia sogna la finale, e con essa un secondo titolo mondiale a distanza di otto anni dal trionfo in Russia.