Mondiali 2026, Donald Trump riscrive a modo suo la consegna della coppa alla Spagna

Articolo di Marco Enzo Venturini

Sui suoi social Donald Trump ripubblica il momento in cui ha premiato la Spagna ai Mondiali 2026, ma con un "taglio tattico" del video in questione.

I Mondiali di calcio 2026 sono terminati con il trionfo della Spagna e un momento di cui certamente Donald Trump non potrà andare pienamente fiero. Il presidente degli Stati Uniti, che insieme al numero uno della FIFA Gianni Infantino ha consegnato la coppa ai neo campioni del mondo, ha fatto impazzire il web per la sua decisione di non lasciare il palco creando qualche imbarazzo anche al capitano iberico Rodri oltre allo stesso Infantino. Nel frattempo, però, ha deciso di ridare dignità al momento storico che lo ha visto come protagonista facendo sparire ogni parte che lo mette in cattiva luce.

Un nuovo post sul suo Truth Social, pubblicato nella giornata di mercoledì, rende chiaro ciò che Trump vuole ricordare della cerimonia di premiazione dei Mondiali 2026. Nel video che ha scelto di rilanciare senza nessuna didascalia si vedono infatti appena 24 secondi di filmato, in cui avviene la consegna della Coppa del Mondo a Rodri e si vedono un paio di strette di mano del Presidente USA. Il momento in cui si pone a fianco della nazionale iberica venendo di fatto allontanato anche dallo stesso Infantino è sparito dal montaggio. A riprova, forse, del fatto che lui stesso si è reso conto di aver creato un certo disagio nella storica notte di New York. In parte addirittura a se stesso.

Non è del resto la prima volta che Trump si ritrova in questa situazione in un grande evento calcistico: già nella finale del Mondiale per Club tra Chelsea e Paris Saint-Germain aveva prolungato la sua permanenza sul palco oltre il dovuto, attirando l’attenzione delle telecamere tra l’imbarazzo di alcuni giocatori e i fischi di una parte del pubblico. Una dinamica che si è ripetuta, in forma ancora più amplificata, nella notte del MetLife Stadium. E la tensione attorno alla sua presenza era nell’aria già prima del calcio d’inizio: Trump aveva accolto i Reali di Spagna e il premier Pedro Sanchez con cui i rapporti sono tutt’altro che sereni, dopo che appena undici giorni fa, al vertice NATO di Ankara, aveva definito la Spagna “una causa persa” e “un pessimo partner nella NATO”. La prospettiva di dover consegnare la Coppa del Mondo proprio alla nazionale spagnola aveva già scatenato le ironie dei suoi detrattori, con l’ex Senior Director del National Security Council Thomas J. Wright che aveva commentato su X: “Sarà piuttosto divertente se domenica Trump dovrà consegnare il trofeo della Coppa del Mondo alla Spagna”.

La serata era stata segnata anche da altri momenti di imbarazzo per il presidente americano. Durante la consegna delle medaglie ai giocatori argentini, il difensore Cristian Romero aveva platealmente ignorato la mano tesa di Trump, proseguendo lungo la fila delle autorità senza stringerla. L’ex Atalanta è stato l’unico giocatore a non salutare il tycoon, in una scena diventata immediatamente virale sui social. Tutti i giocatori spagnoli avevano invece regolarmente stretto la mano al presidente.

Quello della cerimonia di premiazione non è stato peraltro l’unico fronte politico caldo della serata. Sugli spalti del MetLife Stadium era assente il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin, la cui mancanza è stata interpretata come un vero e proprio boicottaggio nei confronti della gestione del torneo da parte della FIFA e delle ingerenze dello stesso Trump. Secondo quanto riportato dal ‘Telegraph’, la decisione definitiva di non presentarsi sarebbe maturata dopo il “Caso Balogun”, con la telefonata di Trump a Infantino e il conseguente annullamento della squalifica dell’attaccante statunitense. Un gesto senza precedenti che ha certificato la rottura totale tra Ceferin e Infantino, di cui il numero uno dell’UEFA è formalmente anche vicepresidente.

A dispetto delle polemiche, i numeri del Mondiale 2026 hanno scritto pagine di storia. Secondo le dichiarazioni dello stesso Infantino, il torneo ha registrato quasi 7 milioni di spettatori negli stadi e probabilmente oltre 6 miliardi di persone hanno seguito le partite da casa. Negli Stati Uniti, Fox ha annunciato che la finale Spagna-Argentina ha totalizzato 38,937 milioni di telespettatori, con un picco di 51,685 milioni, stabilendo il nuovo record assoluto per una partita di calcio in lingua inglese nella storia americana secondo i dati di Nielsen Media Research. Numeri che hanno dato ragione, almeno sul piano commerciale, alla scelta di Trump di fare degli Stati Uniti la casa del calcio mondiale. Anche se il modo in cui ha scelto di ricordare quella notte, tagliando e rimontando il video della premiazione, racconta forse meglio di qualsiasi statistica il prezzo personale che ha dovuto pagare per quella serata.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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