Il progetto del presidente della FIFA è naufragato dopo la netta opposizione delle Federazioni: e ora?
I Mondiali non sono più in vendita: il progetto di Gianni Infantino è naufragato dopo aver incontrato la ferma opposizione di gran parte delle Federazioni associate. Il presidente della FIFA aveva proposto alle 211 federazioni un ‘bonus’ da 40 milioni di dollari in cambio del sostegno al piano, che avrebbe portato alla creazione di una nuova entità: alla Fifa Forward Enterprise, separata dalla Fifa e aperta all’ingresso di investitori privati, sarebbero stati affidati diritti commerciali e l’organizzazione di eventi e competizioni.
LA FFE sarebbe stata supportata dalla banca statunitense JP Morgan e dalla fondazione della famiglia Kushner, del genero di Donald Trump. Il progetto di vendere parte delle quote dei Mondiali ha fatto infuriare le Federazioni: alla UEFA, che ha minacciato il boicottaggio dei tornei FIFA, si sono unite tutte le altre Confederazioni mondiali a parte la CAF africana. Inoltre il braccio destro di Infantino, Carlos Cordeiro, si è dimesso per protesta contro la privatizzazione dei Mondiali.
Troppo pressione per Infantino, che ha fatto un passo indietro con una nota ufficiale: “Il progetto Fifa Forward Enterprise era stato concepito per porre le fondamenta per un futuro rafforzamento delle federazioni associate alla Fifa e del calcio mondiale, soprattutto laddove c’è più bisogno di sostegno. In più, come detto dall’inizio, sarebbe accaduto soltanto se la maggioranza delle federazioni avessero sostenuto l’idea e sempre a fronte di un processo di consultazione con le stesse, con il Consiglio Fifa, le Confederazioni e gli altri stakeholder. Avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibile gli obiettivi fondanti che il progetto stesso si era posto. Il nostro obiettivo è sempre stato – e sempre sarà – di unire e migliorare. Pertanto, la nostra proposta non avrà seguito. Andando oltre, il mio intento è di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito degli interessi condivisi nel nostro gioco e negli obiettivi di continuare a far crescere il calcio ovunque, specialmente in quelle nazioni che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno”.
Dopo la sua fallita iniziativa unilaterale, Gianni Infantino resta solo e per molti il suo addio è solo questione di tempo. In tanti dopo gli scandali dei Mondiali e questa controversa coda polemica stanno chiedendo le dimissioni immediate del presidente della FIFA, ora più debole e meno credibile che mai.