Olimpia Milano: Ettore Messina spiega le ragioni delle sue dimissioni

Articolo di Fabrizio Ponciroli

Lo scorso 24 novembre, la decisione di lasciare la panchina biancorossa. Ora la spiegazione del perchè di quella scelta.

Doveva essere un ultimo anno per chiudere, al meglio, un’avventura comunque stimolante e, trofei alla mano, anche con diverse soddisfazioni (tre Scudetti, due edizioni della Coppa Italia, tre vittorie in Supercoppa Italiana e anche una Final Four di Eurolega nel 2021). Doveva essere la celebrazione di una carriera splendida, in cui ha dimostrato di essere uno dei migliori coach in assoluto.

Invece, Ettore Messina si è fatto da parte a stagione in corso, stanco di, parole sue, essere “un fattore di divisione”. Niente “ultimo ballo”, meglio lasciare ad altri, nello specifico al suo naturale erede Peppe Poeta, la missione di scuotere una squadra che pareva ricadere sempre nelle stesse problematiche e non sono per la questione legata agli infortuni (comunque tantissimi nel corso delle ultime stagioni).

Le sue dimissioni risalgono al 24 novembre quando, con tanto di comunicato, arrivava la notizia (shock) del suo addio. Rimasto all’Olimpia con un ruolo dirigenziale importante, Ettore Messina, ospite nel programma di Sky Sport con la coppia Buffa-Ferri, ha spiegato il motivo del suo addio, facendo riferimento alle tante critiche che ha subito via social. Critiche, che alla fine, hanno condizionato il suo pensiero, al punto di fare un passo indietro.

“Banalmente la risposta che mi viene da darti è: se ci tieni non puoi non fregartene, se no devi avere un livello di certezza nei tuoi mezzi che ti permette di dire: vabbè, quelli che criticano o quelli che ti mandano le mail anonime di insulti non hanno nella mia testa diritto di esistere”, le sue parole.

“Io non vado su Instagram, non vado su TikTok… Però la cosa più semplice che ti accade è che magari un amico, in assoluta buona fede, ti scrivi e ti dice: “caspita, ho letto quello che han detto, ma io sono con te”. In questo modo, involontariamente, ti ha già fatto star male, capisci? Quindi il rumore non lo puoi nascondere, il rumore c’è ed è un rumore molto forte”, la sua chiosa.

Giornalista dal 2003, ha maturato, nel corso degli anni, diverse esperienze nel mondo dell’editoria e della comunicazione. Ha scritto libri a tema sportivo (Pianeta Vale, Wrestling semplicemente spettacolo) e di genere fanta-thirller (La Macchia, La Libellula). Opinionista radiofonico e televisivo. Collezionista action figures e album figurine.

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