Tra Cantù e Semaj Christon è finita, ora il mercato

Articolo di Flavio Brambilla

A pesare sulla separazione è stato il caso legato all'esito avverso del controllo antidoping effettuato al termine della gara dell'11 ottobre contro Napoli.

“Pallacanestro Acqua S.Bernardo Cantù comunica di aver raggiunto, in data odierna, l’intesa per la rescissione consensuale del contratto con l’atleta Semaj Christon. Il Club augura al giocatore il meglio per il prosieguo della propria carriera”. Poche parole per concludere un amore mai nato tra i biancoblu e l’atleta al quale si era deciso di affidare la cabina di regia. Cantù è già tornata sul mercato per cercare di raddrizzare un’annata che è iniziata come peggio non avrebbe potuto. La pre-season è stata molto preoccupante e in campionato la situazione non è cambiata: sei partite giocate, sei sconfitte, quasi tutte nette, zero punti e fanalino di coda retto in solitaria.

A pesare sulla separazione è stato il caso legato all’esito avverso del controllo antidoping effettuato al termine della gara dell’11 ottobre contro Napoli. Il club aveva reso nota la notifica lo scorso 2 novembre, a poche ore dal derby di Desio con l’Olimpia Milano, e il giocatore era stato sospeso in via cautelare. “La società si riserva ogni valutazione e provvedimento non appena avrà a disposizione tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sull’episodio e resta a disposizione delle competenti autorità sportive e antidoping”, si leggeva nella nota. Christon aveva tempo fino a ieri pomeriggio per chiedere le controanalisi, che avrebbero potuto richiedere fino a sei settimane: la rinuncia avrebbe invece abbreviato sensibilmente i tempi della vicenda.

Il 33enne playmaker di Cincinnati, già visto in Italia con Pistoia, Cremona e Udine, era stato ufficializzato a giugno dopo il tentativo di conferma da parte della APU Udine. Era stato scelto come uno dei riferimenti della nuova Cantù, tanto da ricevere i gradi di co-capitano al fianco di Riccardo Moraschini. Il suo avvio di stagione, però, non era stato quello sperato: il precampionato si era chiuso con sei sconfitte in altrettante gare ed era stato preceduto a fine agosto da una frattura delle ossa nasali rimediata durante uno scrimmage a Tortona, che aveva richiesto un intervento all’Humanitas di Rozzano e l’utilizzo di una maschera protettiva. Già alla fine di ottobre, dopo la contestazione degli Eagles, il suo nome era finito tra quelli sotto osservazione da parte della dirigenza, che si aspettava più leadership e continuità.

Il club guarda anche sotto canestro: secondo La Nuova, sul taccuino sarebbe finito Chris Horton, centro statunitense classe 1994, 203 centimetri, già protagonista in Italia con Trapani e Reyer Venezia e oggi in Turchia all’Aliaga Petkimspor. Nell’ultima stagione in Sicilia ha chiuso con 9.9 punti, 6.2 rimbalzi e 16.1 di valutazione di media, trascinando la squadra fino alla semifinale scudetto. Un profilo di esperienza per la squadra di coach Frank Vitucci, già rinforzata nei giorni scorsi da Osvaldas Olisevicius.

Il margine d’errore, del resto, è minimo, considerando il precedente della scorsa stagione, quando a gennaio Chris Chiozza prese il posto di Jacob Gilyard senza riuscire a cambiare in maniera significativa il rendimento della squadra.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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