L’Olimpia butta l’occhio a Verona per rinforzare il reparto lunghi

Articolo di Flavio Brambilla

Possiede il passaporto sloveno l'autentico trascinatore della formazione gialloblù grazie a prestazioni di altissimo livello e numerose doppie doppie: Mike Tobey.

Il futuro di Mike Tobey potrebbe intrecciarsi con quello dell’Olimpia Milano come riferisce Telenuovo. Il club lombardo, protagonista di un avvio complicato in Eurolega con una sola vittoria all’attivo, starebbe valutando la possibilità di intervenire sul mercato per rinforzare il reparto lunghi. Tra i profili finiti sotto osservazione ci sarebbe proprio il centro della Tezenis Verona, autentico trascinatore della formazione gialloblù grazie a prestazioni di altissimo livello e numerose doppie doppie.

Un elemento fondamentale nell’operazione è il passaporto sloveno di Tobey, particolarmente prezioso per Milano, che ha già esaurito gli slot disponibili per i giocatori extracomunitari. Il lungo, inoltre, è già tesserato per il campionato italiano e non richiederebbe quindi ulteriori visti.

Dal punto di vista contrattuale, il giocatore ex Barcellona, Stella Rossa e Gran Canaria dispone di una clausola che gli consentirebbe di lasciare Verona in presenza di un’offerta da parte di un’altra società, a fronte del pagamento di un buyout piuttosto consistente. Una cifra che l’Olimpia potrebbe decidere di investire per assicurarsi le sue prestazioni.

Per la neopromossa scaligera si tratterebbe di una perdita pesantissima, considerando il rendimento di Tobey, finora tra i migliori giocatori dell’intera serie A. La somma incassata permetterebbe al direttore sportivo Bolognesi di tornare sul mercato alla ricerca di un sostituto, anche se individuare un elemento capace di garantire lo stesso contributo alla squadra allenata da Alessandro Ramagli non sarebbe affatto semplice.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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