bertram tortona

Aggiornato Lun 22 Giu 2026 alle 09:23

La stagione della Bertram Derthona Tortona si è conclusa con l’eliminazione ai quarti di finale dei playoff scudetto per mano della Reyer Venezia, ma il percorso dei piemontesi ha comunque regalato emozioni e conferme importanti sulla crescita del progetto guidato da coach Mario Fioretti. Dalle ultime notizie e news che hanno caratterizzato questi mesi, emerge il ritratto di una squadra ambiziosa, capace di competere ai massimi livelli, ma ancora alla ricerca di quel salto di qualità definitivo.

Playoff: Venezia vince la serie, ma Tortona non molla mai

Le ultime notizie sui playoff raccontano di una serie dominata dalla Reyer Venezia, che si è imposta per 2-0 prima che la serie si spostasse a Tortona. In Gara 2, disputata al PalaTaliercio il 19 maggio, gli orogranata si sono imposti per 87-75, replicando il successo dell’89-82 ottenuto in Gara 1. A fare la differenza, secondo coach Fioretti, è stato un parziale devastante nel terzo quarto: “Per 8 minuti hanno davvero dominato”, ha ammesso il tecnico piemontese nel dopopartita, sottolineando come la fisicità veneziana abbia nuovamente fatto la differenza, esattamente come era già accaduto in Gara 1. Un copione ripetuto che ha impedito a Tortona di trovare secondi tiri dopo gli errori, vanificando un primo tempo giocato ad alto livello.

Nonostante il doppio svantaggio, Fioretti aveva promesso battaglia in vista di Gara 3, prevista a Tortona il 22 maggio davanti al pubblico amico. La determinazione non è mancata, ma alla fine la qualità e la profondità della panchina veneziana hanno avuto la meglio. Dall’altra parte, coach Neven Spahija ha saputo leggere la serie con grande lucidità: nonostante il 2-0, il tecnico croato aveva dichiarato di considerare la serie ancora sullo 0-0, invitando i suoi a non abbassare la guardia e a presentarsi in trasferta con la stessa mentalità adottata in casa. Un approccio mentale che ha pagato dividendi.

Elemento di attenzione in casa veneziana durante tutta la serie è stato Jordan Parks: il lungo statunitense, già alle prese con una lesione ai flessori della coscia sinistra nel dicembre precedente, ha dovuto essere gestito con cautela da Spahija in una fase così delicata della stagione.

La cavalcata in Coppa Italia e il progetto Fioretti

Per comprendere appieno il valore della stagione della Derthona Basket, bisogna tornare alla Coppa Italia di febbraio, dove i piemontesi hanno vissuto uno dei momenti più esaltanti della loro storia recente. Tortona ha raggiunto la finale delle Frecciarossa Final Eight battendo prima la Reyer Venezia in rimonta per 95-87 nei quarti, con Prentiss Hubb e Tommaso Baldasso grandi protagonisti, e poi la Virtus Bologna in semifinale. In finale contro l’Olimpia Milano, i bianconeri hanno sfiorato l’impresa: dopo aver dominato con 17 punti di vantaggio, si sono fatti rimontare e hanno ceduto 85-77, con Armoni Brooks MVP del match per i meneghini.

Quella finale aveva un sapore particolare per Mario Fioretti, che per 18 anni aveva lavorato come assistente proprio all’Olimpia Milano prima di accettare la sfida della panchina di Tortona. Sfidare il suo passato nella partita più importante della stagione ha rappresentato un momento di grande intensità emotiva per il tecnico, alla sua prima esperienza da capo allenatore. Nonostante la sconfitta, il percorso in Coppa Italia ha dimostrato che Tortona può competere con le migliori squadre d’Italia.

Nel corso della regular season, la Bertram Tortona ha chiuso al quinto posto con 34 punti, dimostrando continuità e solidità. La squadra si è distinta per la capacità di mettere in difficoltà chiunque, come testimoniato dalla vittoria nell’ultima giornata di campionato proprio al PalaTaliercio contro Venezia per 78-75, con Christian Vital autore di 20 punti. Un risultato che aveva definito gli accoppiamenti dei quarti di finale, con gli orogranata al quarto posto e i piemontesi al quinto.

Verso il futuro: un progetto in crescita

Le ultime news sul club piemontese delineano una realtà in costante evoluzione. La finale di Coppa Italia ha rappresentato un traguardo storico per una società che non ha mai vinto un titolo, e la semifinale playoff conferma che Tortona è ormai una presenza stabile nell’élite del basket italiano. Il lavoro di Fioretti, alla sua prima stagione da head coach, ha prodotto risultati notevoli: una squadra capace di eliminare Bologna in Coppa Italia, di raggiungere la finale del trofeo e di arrivare ai quarti scudetto giocando alla pari con una delle formazioni più attrezzate del campionato.

I punti su cui lavorare restano chiari: la fisicità nei momenti decisivi, la gestione dei parziali avversi e la capacità di mantenere alta l’intensità per quaranta minuti interi. Sono stati proprio questi aspetti a fare la differenza contro Venezia, sia in Coppa Italia che nei playoff. Ma la direzione intrapresa dal club è quella giusta, e le ultime notizie sulla Bertram Derthona suggeriscono che la prossima stagione potrebbe riservare ulteriori soddisfazioni a una piazza che ha imparato ad alzare le proprie ambizioni.