Fosse rimasto Walter De Raffaele l'ala nata in Wisconsin avrebbe con ogni probabilità lasciato la Pallacanestro Cantù.
Fosse rimasto Walter De Raffaele Grant Basile avrebbe con ogni probabilità lasciato la Pallacanestro Cantù: l’addio del livornese apre però nuovi scenari, anche perché l’ala nata il 19 aprile 2000 a Pewaukee, nel Wisconsin – su cui hanno messo gli occhi sia Verona che Pesaro – ha ancora un anno di contratto con il sodalizio brianzolo.
Dopo aver terminato la sua formazione cestistica con Wright State University, si trasferisce in Italia e firma un contratto pluriennale con Tortona. Nella sua prima stagione professionistica viene girato in prestito a Pistoia, con cui fa il suo esordio in Serie A sotto la guida di coach Nicola Brienza. L’anno successivo è, ancora in prestito, a Orzinuovi, dove è protagonista di una esaltante stagione da 20.9 punti e 9.7 rimbalzi di media. Si guadagna così la chiamata di Cantù. In Brianza sfodera un’altra annata ben oltre la doppia cifra in stagione regolare. Nei playoff di A2 sale ulteriormente di livello, segnando 18.1 punti a partita e guadagnandosi il titolo di MVP della Finale culminata con il ritorno in A degli Allievi-boys. Non brillante la sua ultima annata ma un mattoncino sulla soffertissima salvezza canturina l’ha messo anche lui.
Il legame tra Basile e Cantù era stato suggellato nell’estate del 2025 con il rinnovo contrattuale, arrivato sull’onda dell’entusiasmo per la promozione in Serie A. “Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù comunica di aver raggiunto un accordo per estendere il contratto con l’ala italiana Grant Basile fino al termine della stagione sportiva 2026-27”, recitava la nota ufficiale del club. Parole di grande soddisfazione erano arrivate allora anche da Nicola Brienza: “Sono contentissimo che il percorso con Basile continui. Andiamo a confermare un giocatore importante della scorsa stagione, che sarà fondamentale anche in Serie A. Abbiamo iniziato insieme un lavoro tecnico-tattico importante e la possibilità di poter proseguire insieme ci rende felici”.
La stagione in massima serie ha riservato a Basile anche momenti da protagonista assoluto, non sempre per i motivi più convenzionali. Il 28 dicembre 2025, nella trasferta di Napoli, una sua schiacciata spettacolare aveva letteralmente piegato il ferro del canestro, provocando una sospensione di quasi un’ora della partita. Un episodio che aveva fatto il giro d’Italia e che testimonia, al di là di tutto, la straordinaria esplosività atletica del giocatore. La gara fu poi vinta dai partenopei per 98-86, con Cantù che preannunciò ricorso salvo poi rinunciarvi dopo opportuni approfondimenti regolamentari.
La sua crescita non è passata inosservata nemmeno a livello azzurro: nel febbraio 2026 Basile era stato convocato dal commissario tecnico Gianmarco Pozzecco per le gare di qualificazione della Nazionale italiana contro Turchia e Ungheria, figurando nella lista dei sedici azzurri a disposizione dello staff federale. Un riconoscimento importante per un giocatore che ha scelto di abbracciare in pieno il progetto cestistico italiano.