Wimbledon, Matteo Berrettini beffato dopo la grande rimonta con Grigor Dimitrov

Articolo di Marco Enzo Venturini

Non basta recuperare due set: Grigor Dimitrov si aggiudica il quinto e batte Matteo Berrettini con il punteggio di 6-3, 6-4, 3-6, 5-7, 6-3.

Finisce l’avventura a Wimbledon 2026 anche per Matteo Berrettini, che dopo cinque set e oltre tre ore e mezzo in campo deve arrendersi a Grigor Dimitrov. Il bulgaro prevale infatti con il punteggio di 6-3, 6-4, 3-6, 5-7, 6-3, mentre il romano mastica amaro dopo essere riuscito a rimontare ben due set al suo avversario. Tutto vanificato dall’ultimo, che sancisce il suo arrivederci all’erba di Londra che lo rese eroe nazionale nel 2021.

Dimitrov si porta a casa il primo set grazie a un solo break: quello che gli vale il parziale di 3-1. Anche nel secondo Berrettini cede una sola volta il servizio, nel nono game, e il suo destino sembra segnato. Il romano invece rialza la testa nel terzo set, superando il rivale sul 4-2 e limitandone il tentativo di rimonta in un epico nono game caratterizzato da due palle break annullate e tre set point, fino al punto decisivo per prolungare la grande sfida tra i due.

Berrettini prosegue il suo momento magico strappando a Dimitrov il servizio già nel primo game del quarto set. Raggiunto sul 3-3, risponde poi con un nuovo break nell’undicesimo game. La fatica si fa però sentire nel set decisivo, che il bulgaro fa suo ancora una volta con un unico break: quello del 3-1. Stavolta l’azzurro non riesce a reagire e si unisce a Lorenzo Sonego tra gli italiani eliminati in giornata a Wimbledon.

Anche il torinese ha lottato fino all’ultimo, cedendo a Taylor Fritz per 4-6, 6-3, 6-4, 7-6(5) dopo oltre due ore e mezza di battaglia. Il numero 7 del ranking ATP ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un Sonego mai domo, capace di vincere il primo set e di trascinare il quarto al tie-break, dove l’americano ha però avuto la meglio per 7-5. Un’eliminazione che lascia comunque il piemontese a testa alta, reduce da un percorso tutt’altro che agevole: al primo turno aveva battuto l’argentino Etcheverry in quattro set, prima di compiere una vera impresa al secondo turno contro il canadese Gabriel Diallo in quasi quattro ore e mezza di gioco.

Con le uscite di Berrettini e Sonego, il testimone del tennis italiano passa interamente a Flavio Cobolli, unico azzurro rimasto in corsa nel tabellone maschile insieme a Jannik Sinner. Il romano classe 2002 ha conquistato gli ottavi di finale per il secondo anno consecutivo, superando in rimonta il russo Karen Khachanov dopo quattro ore esatte di gioco con il punteggio di 0-6, 7-6(4), 6-7(5), 6-2, 6-2. Una prestazione di carattere straordinario, capace di ribaltare un avvio disastroso — il primo set perso in soli 18 minuti — e di trovare le energie per dominare il quinto parziale. Ad attenderlo agli ottavi ci sarà l’australiano Alex de Minaur.

Wimbledon 2026 si era aperto con grandi ambizioni per il tennis italiano, che aveva schierato nel main draw maschile ben sette rappresentanti: oltre a Sinner, Berrettini, Sonego e Cobolli, erano partiti anche Luciano Darderi, Matteo Arnaldi e Mattia Bellucci. Una pattuglia azzurra tra le più numerose di sempre ai Championships, a testimonianza della profondità raggiunta dal movimento tricolore. Ora gli occhi degli appassionati si concentrano su Sinner, campione in carica e numero uno del mondo, atteso domenica agli ottavi contro il giapponese Shintaro Mochizuki — sorprendente protagonista del torneo dopo aver eliminato il più quotato Rafael Jodar.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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