Nuno Borges

Aggiornato Mer 01 Lug 2026 alle 17:37

Le ultime notizie su Nuno Borges raccontano la storia di un tennista portoghese in costante crescita, capace di impensierire i migliori al mondo pur uscendo sconfitto dal secondo turno di Wimbledon 2026. Il numero 48 del ranking ATP ha disputato oggi, 1° luglio, un match tutt’altro che banale contro Jannik Sinner, cedendo in tre set con il punteggio di 6-7, 6-7, 4-6, ma dimostrando ancora una volta di essere un avversario scomodo per chiunque.

Borges mette in difficoltà Sinner al Centre Court di Wimbledon

La sfida al Centre Court è durata oltre due ore e quaranta minuti, un dato che la dice lunga sulla qualità espressa dal portoghese. Borges aveva dichiarato alla vigilia di voler sfruttare la pressione che grava sul campione in carica: «Sono ben consapevole della pressione che ha addosso lui, deve difendere il titolo. Cercherò di sfruttare la situazione a mio vantaggio». E in effetti, il piano di gioco del numero uno del Portogallo ha funzionato almeno in parte.

Nel primo set, dominato dai servizi, Borges si è mostrato solidissimo in battuta, non concedendo praticamente nulla al numero uno del mondo. Solo al tie-break Sinner ha trovato il guizzo decisivo, imponendosi 7-4. Ancora più combattuto il secondo parziale: il portoghese ha strappato il servizio all’azzurro al terzo game, portandosi in vantaggio e tenendo il break fino al decimo gioco, quando Sinner ha trovato il controbreak nel momento più difficile. Anche il secondo tie-break è andato all’italiano, questa volta con un più netto 7-2. La cronaca completa del match racconta di un Sinner altalenante, con 29 errori gratuiti, che ha dovuto fare affidamento su un servizio straordinario — 22 ace oggi, 53 dall’inizio del torneo — per avere la meglio.

Nel terzo set Borges ha continuato a lottare, ma alla fine la maggiore solidità dell’altoatesino ha fatto la differenza: Sinner ha chiuso 6-4, conquistando il terzo turno dove affronterà lo statunitense Brooksby. Per il portoghese, invece, si chiude un Wimbledon comunque positivo, con una prestazione che conferma il suo valore su qualsiasi superficie.

Chi è Nuno Borges: il tennista che non teme nessuno

Nato a Maia, nel distretto di Porto, il 19 febbraio 1997, Borges è il tennista portoghese più forte del momento. Ha mosso i primi passi nel circuito ITF a 17 anni, conquistando nel tempo dieci titoli a quel livello e sei nei tornei ATP Challenger. La sua ascesa nel circuito maggiore è stata graduale ma costante, culminata nel 2024 con la vittoria del torneo di Baastad, in Svezia, dove ha battuto in finale un Rafa Nadal ancora pericoloso nonostante fosse agli ultimi scampoli di carriera.

Il miglior risultato nei tornei del Grande Slam rimane il quarto turno, raggiunto sia all’Australian Open che agli US Open nel 2024. In entrambe le occasioni fu Daniil Medvedev a fermarlo: agli US Open il russo lo travolse 6-0, 6-1, 6-3 in meno di due ore, in una delle prestazioni più dominanti del torneo. Eppure, quella sconfitta non ha scalfito la fiducia del portoghese, che ha continuato a migliorare e a collezionare risultati di rilievo.

Uno dei momenti più significativi della sua stagione recente è arrivato al Roland Garros 2025, dove Borges ha eliminato clamorosamente Casper Ruud — finalista nel 2022 e nel 2023 — con un nettissimo 3-6, 6-4, 6-1, 6-0. Una vittoria che aveva fatto rumore nel circuito e confermato come il portoghese sia ormai un giocatore capace di battere i top player nelle grandi occasioni. L’impresa contro Ruud al Roland Garros resta uno dei picchi della sua carriera.

Borges ha dimostrato di saper rendere al meglio anche nei match al meglio dei cinque set, come lui stesso ha ammesso: «Credo di aver sviluppato una vera e propria predilezione per le partite al meglio dei cinque set rispetto a quelle al meglio dei tre. E da quando l’ho capito, anche i miei risultati sono migliorati». Una consapevolezza tattica che lo rende particolarmente insidioso nei tornei dello Slam.

Anche in doppio il portoghese ha ottenuto risultati più che discreti, con sedici titoli complessivi tra ITF e Challenger, la maggior parte conquistati in coppia con il connazionale Francisco Cabral. Sul piano del singolare, il suo percorso nel 2026 lo ha visto protagonista anche al Challenger di Cagliari a maggio, dove è stato eliminato dall’italiano Matteo Arnaldi in tre set combattuti. Piccoli passi indietro che non intaccano però un percorso complessivamente in crescita per uno dei tennisti più interessanti del circuito ATP.