Wimbledon 2026 già finito per Matteo Arnaldi: vince Quentin Halys in quattro set

Articolo di Marco Enzo Venturini

Prosegue la maledizione Wimbledon per Matteo Arnaldi: sconfitto 3-6, 6-1, 7-6(5), 6-3 da Quentin Halys, è il quarto ko al primo turno.

Matteo Arnaldi termina la sua esperienza a Wimbledon già nella sua prima partita. Amaro l’esordio contro il francese Quentin Halys, capace di prevalere in quattro set con il punteggio di 3-6, 6-1, 7-6(5), 6-3. Un vero e proprio sortilegio per il 25enne ligure, che ancora una volta paga la scarsa confidenza con l’erba londinese. Per lui è infatti la quarta volta in carriera, e il quarto anno consecutivo, che lo Slam inglese si conclude con l’eliminazione al primo turno.

E dire che contro Halys, numero 95 del circuito ATP (Arnaldi occupa la posizione 35) sembrava la volta buona. Il primo set va infatti abbastanza autorevolmente al sanremese, che rimonta il break subito al primo game e ne conquista cinque di fila portandosi sul 5-2 annullando tre palle break per prendersi il decisivo 6-3. Poi però si spegne la luce, con il transalpino capace di chiudere i conti in mezz’ora nel set successivo e di chiudere il terzo al tie-break nonostante le migliori sensazioni lasciate dall’azzurro. La sua rimonta dal 3-5, però, trova conferma in un quinto set sostanzialmente controllato senza mai realmente soffrire.

Non è tuttavia l’unica nota stonata per il tennis italiano a Wimbledon. Nella stessa giornata è arrivata anche l’eliminazione di Luciano Darderi, testa di serie numero 14 del torneo e quarto italiano nel ranking ATP: l’americano Ethan Quinn, reduce dalla finale persa a Maiorca contro Davidovich Fokina, si è imposto 7-6(7), 7-5, 6-2 in due ore e diciotto minuti, confermando le difficoltà del tennista italo-argentino su questa superficie, già emerse in precedenza nel torneo di Maiorca.

La giornata di primo turno ha riservato sorprese anche tra i big del circuito. Il russo Andrey Rublev, numero 13 del mondo, è caduto in cinque set contro il connazionale Roman Safiullin dopo una maratona di quattro ore: 6-4, 6(6)-7, 3-6, 6-3, 7-6(14-12) il punteggio finale. Ancor più clamoroso il ko di Cameron Norrie, idolo di casa e numero 29 del ranking, travolto dal numero 144 Michael Zheng con il punteggio di 6(7)-7, 6-2, 6(2)-7, 6-3, 7-6(10-4) dopo oltre quattro ore di gioco. Fuori anche Casper Ruud, numero 12 ATP, sconfitto da Hubert Hurkacz 6-4, 6-2, 7-6(7).

Per Arnaldi, la sconfitta brucia ancora di più se si considera il percorso che avrebbe potuto aprirsi davanti a lui in caso di vittoria. Secondo il tabellone sorteggiato venerdì scorso all’All England Club, il sanremese era inserito nella parte bassa del draw e, in caso di progressione, avrebbe potuto incrociare la strada di Jannik Sinner soltanto a partire dal terzo turno, essendo accreditato come potenziale avversario del numero uno del mondo proprio in quella fase del torneo. Un’occasione mancata, dunque, anche in chiave azzurra.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

TG SPORT

Articoli correlati