Tommy Haas parla chiaro su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

L'ex numero due del mondo ha confrontato l'Azzurro con Carlos Alcaraz

L’ex numero due del mondo Tommy Haas in una intervista al podcast Behind the Athletes ha parlato di Jannik Sinner e di Carlos Alcaraz: “Carlos in termini di spettacolarità è probabilmente al momento il mio giocatore preferito al momento perché può fare tutto. Ha tocco, ha tante variazioni, non sai mai se il suo diritto uscirà a 180 chilometri all’ora o sarà smorzato, o se resterà dietro la linea di fondo in risposta o attaccherà, è davvero fenomenale vederlo giocare”.

Ma l’Azzurro è altrettanto straordinario, a suo modo: “Con Sinner sai cosa ti aspetti, ma appena ha l’opportunità di prendere il controllo di uno scambio, lo fa. Colpisce la palla con enorme potenza e con grande precisione, in profondità”.

Secondo Haas Sinner ha ancora margini di crescita: “Si può sempre migliorare qualcosa. Penso che Jannik possa progredire nelle risalite a rete e nel gioco di tocco, come i colpi smorzati. Quando è al suo massimo livello trova zone del campo dove praticamente non sbaglia nonostante la velocità dei suoi colpi. E dalla linea di fondo superarlo è davvero difficile”.

Il confronto tra Sinner e Alcaraz, del resto, è uno dei temi più dibattuti nel tennis mondiale. Non mancano le opinioni illustri: Stan Wawrinka, tre volte campione Slam, ha dichiarato di dare un leggero vantaggio allo spagnolo per “versatilità e opzioni tattiche”, mentre Todd Woodbridge vede in Sinner l’erede naturale di Novak Djokovic per solidità mentale e continuità di rendimento. Anche Lorenzo Musetti si è espresso sull’argomento, riconoscendo ad Alcaraz “il tennis più bello e completo”, pur ammettendo che Sinner è “quasi perfetto in termini di freddezza e lucidità mentale”. Dal canto suo, Patrick Mouratoglou ha preferito non schierarsi, sottolineando come i due stiano elevando l’intero movimento tennistico a livelli di attenzione globale che mancavano da anni.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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