Stan Wawrinka taglia corto e non usa giri di parole su Jannik Sinner

Articolo di Martino Davidi

Il veterano tennista svizzero chiude il dibattito sul confronto tra l'Azzurro e i grandi del passato: "E' una leggenda"

Jannik Sinner sta dominando il circuito ATP e il confronto con i grandi tennisti del passato è ormai obbligatorio. Sui social e sui media il dibattito è accesissimo tra chi non considera l’Azzurro già al livello di Roger Federer, Rafa Nadal, Novak Djokovic e chi invece è ormai certo che l’altoatesino sia arrivato a quello status.

Stan Wawrinka, tennista veterano che con le leggende ci ha giocato davvero, in una intervista al Times non ha usato giri di parole e si è schierato con chi già ritiene il campione italiano all’altezza dei più grandi: “Sapevo che sarebbe stato davvero bravo. Che sarebbe stato così bravo? No. Ora non stiamo parlando di essere davvero bravo. Stiamo parlando di essere una leggenda”.

Secondo lo svizzero Sinner è già salito in cima: “Quando arrivi lì può essere davvero difficile mantenere la calma. È un’altalena di emozioni e non puoi semplicemente rimanere al vertice a meno che tu non sia Jannik Sinner e quei campioni che abbiamo nominato”.

Wawrinka ripercorrendo la sua carriera ha indicato come Federer l’avversario più forte mai affrontato: “Per via di tutta la storia che avevamo insieme, ma anche perché il suo stile di gioco non era il mio preferito. Ci conoscevamo alla perfezione. Avevamo condiviso tanti momenti e il suo livello e il suo modo di mettermi a disagio mi hanno messo sotto pressione fin dal primo punto”.

Ma Nadal e Djokovic non erano certo da meno: “Rafa sulla terra battuta è sempre stata la sfida più grande per me. In primo luogo, per il suo livello, ovviamente, ma anche per l’intensità che metteva in ogni colpo. Ti sentivi sempre come se stessi per annegare sott’acqua, quindi il mio avversario preferito era Novak. Ho perso più di 20 volte contro di lui, ma rispetto agli altri è comunque uno contro cui è andata bene”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati