L'astro nascente spagnolo ha parlato della sua carriera e del match che più lo ha colpito
Rafael Jodar si prepara ad esordire per la prima volta nella sua carriera al Roland Garros: l’astro nascente spagnolo, di cui si continua a dire un gran bene, vuole godersi l’esperienza, sapendo che non sarà facile riuscire a ripetersi sui tre set nel primo Slam della sua vita. “Scoprire tutti i tornei è sempre qualcosa di molto speciale. Sto cercando di abituarmi a tutto questo. Io provo a giocare il mio tennis in ogni torneo, a imporre il mio stile. E se le cose non vanno bene, cerco di accettare la situazione e di essere consapevole di avere soluzioni per risolvere ciò che sta accadendo in partita”.
“Sarà un’esperienza nuova, giocare al meglio dei cinque set – ha continuato l’iberico -. Cercherò di dare il massimo il giorno della partita. Qui tutti sono molto forti. Possono rendere le cose difficili fin dal primo giorno. Bisogna cercare di essere preparati al meglio fisicamente e mentalmente e sapere che le partite possono cambiare tanto. Bisogna resistere, perché in una partita così lunga può succedere di tutto”.
Jodar ha spiegato che proprio la finale del Roland Garros dello scorso anno tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner gli ha lasciato un segno indelebile. Sia il murciano, sia l’altoatesino lo hanno incantato: “Ho visto la finale a casa, a Madrid, appena rientrato dagli Stati Uniti. È stata una grandissima partita da parte di entrambi, non solo di Carlos che ha vinto, ma anche di Jannik. Penso sia stata una partita di altissimo livello e mi sono goduto molto guardarla in televisione. È stata una finale epica che ricorderò per sempre”.
Jodar ha rifiutato qualsiasi paragone con Alcaraz: “Io sto solo cercando di seguire la mia strada, di costruire la mia carriera e di godermi il processo, perché è incredibile essere in tutti questi posti a giocare contro questi grandi giocatori”.