Novak Djokovic fa discutere con l’ultima proposta: i tifosi di Jannik Sinner prendono posizione

Articolo di Flavio Brambilla

Una parte dei sostenitori dell'attuale numero uno al mondo ha accolto con forte scetticismo l'idea del serbo.

Novak Djokovic torna al centro del dibattito tennistico mondiale dopo la proposta di una vera e propria rivoluzione che, a suo dire, sarebbe utile per preservare la salute dei giocatori mantenendo alto il livello delle competizioni. Ospite dello youtuber Nick Coutratos (noto come ‘Nick Knows Ball’) Djokovic ha spiazzato tutti con un’idea che cambierebbe radicalmente lo svolgimento delle partite.

“Credo sia ora di cambiare il punteggio – ha detto Nole -. L’ideale sarebbe arrivare a conquistare il set vincendo quattro game, senza vantaggi all’interno del game stesso. In questo modo tutte le partite si potrebbero giocare al meglio dei cinque set e nessuna gara durerebbe più di due ore. Sarebbe un sistema più sostenibile, un vantaggio per tutti”.

Il format proposto da Djokovic non è in realtà una notità assoluta: le Next Gen Finals, competizione riservata ai migliori giocatori Under 20 del circuito ATP, si giocano proprio al meglio dei cinque set con vittoria della frazione una volta raggiunti i quattro game, nessun vantaggio durante il gioco stesso (sul 40-40 si gioca il “killer point”) e tie-break sul 3-3. Djokovic, però, propone di portare questo modello nel circuito maggiore, rivoluzionando la struttura dei match di alto livello. una mossa che, inevitabilmente, ha scatenato reazioni contrastanti.

Sui social, soprattutto tra i tifosi di Jannik Sinner, la proposta è stata accolta con forte scetticismo. Molti commenti hanno sottolineato come il nuovo formato, più breve e meno dispendioso, potrebbe favorire proprio Djokovic, che a 39 anni continua a competere ai massimi livelli ma deve gestire un carico fisico sempre più complesso. Una parte dei tifosi del numero uno al mondo vede la proposta come un tentativo di modificare il tennis in funzione delle esigenze del serbo, più che come una reale innovazione per il futuro dello sport.

Djokovic, in realtà, ha spesso parlato della necessità di rendere il tennis più moderno, più “televisivo” e più accessibile per chi si avvicina senza conoscere a fondo le regole. La sua proposta va in questa direzione, ma la domanda che circola tra appassionati e addetti ai lavori è un’altra: si tratta davvero di un’idea per il bene del tennis o è un modo per rendere il gioco più sostenibile per chi, come Djokovic, vuole prolungare la carriera ai vertici? Il dibattito è aperto e difficilmente si chiuderà presto.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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