Novak Djokovic, annuncio a sorpresa sui social: “Capitolo chiuso”

Articolo di Andrea Gussoni

"Continuerò a concentrarmi sul mio tennis, sulla mia famiglia e sul contribuire a questo sport", ha dichiarato

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, a pochissime ore dall’inizio della stagione tennistica 2026 di Novak Djokovic. Il campione serbo compiendo un passo indietro ha annunciato il suo allontanamento dalla PTPA – Professional Tennis Players Association, il sindacato dei giocatori fondato proprio da lui nel 2020. A spiegare le ragioni della scelta è stato lo stesso ex numero uno del mondo, che attraverso i propri canali social ha ufficializzato la decisione, maturata a seguito di crescenti preoccupazioni legate alla trasparenza e alla governance dell’organizzazione.

“Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di allontanarmi completamente dalla Professional Tennis Players Association. Questa decisione arriva a seguito di preoccupazioni persistenti riguardo alla trasparenza, alla governance e al modo in cui la mia voce e la mia immagine sono state rappresentate – si legge su X -. Sono orgoglioso della visione che Vasek e io abbiamo condiviso nel fondare la PTPA, con l’obiettivo di dare ai giocatori una voce più forte e indipendente; tuttavia è diventato chiaro che i miei valori e il mio approccio non sono più allineati con l’attuale direzione dell’organizzazione”.

“Continuerò a concentrarmi sul mio tennis, sulla mia famiglia e sul contribuire a questo sport in modi che riflettano i miei principi e la mia integrità. Auguro il meglio ai giocatori e a tutti coloro che sono coinvolti mentre vanno avanti, ma per quanto mi riguarda questo capitolo è ormai chiuso”, ha concluso Djokovic che dopo cinque anni e mezzo si è allontanato da quella che formalmente venne costituita come organizzazione non profit in Canada.

“Le persone amano discutere e fare previsioni sul mio ritiro, ma la verità è che sento di avere ancora molto da dare – ha spiegato Djokovic di recente dopo aver ricevuto il premio dallo sceicco Al Maktoum, emiro di Dubai -. Posso farlo non solo come atleta, ma come figura che può contribuire alla crescita del tennis in un momento di grande trasformazione”.

“Il nostro sport sta cambiando rapidamente, e io voglio essere parte attiva di questa evoluzione, non un semplice spettatore. Fisicamente sto bene, mi sento competitivo, e il fatto di essere ancora numero quattro del mondo dimostra che il mio livello rimane alto”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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