Tutti vogliono essere Jannik Sinner, anche... Matteo Berrettini
Tutti vogliono essere Jannik Sinner, anche… Matteo Berrettini. Il tennista romano, impegnato oggi nel secondo turno degli US Open 2026 contro l’argentino Mariano Navone, ha ribadito ancora una volta la sua grande ammirazione per il numero 1 del mondo. Tanto che, se avesse la possibilità di scegliere con chi scambiare la propria vita per una settimana, indicherebbe proprio il fuoriclasse altoatesino.
“Se dovessi scegliere con chi scambiare la vita per una settimana sarebbe Sinner. Mi sembra che abbia così tanto da fare, ma è ovvio che si allena e si prepara tantissimo. Sarebbe interessante vedere come vive la sua vita”, ha raccontato Berrettini in un video pubblicato da Uber.
L’assenza proprio di Jannik Sinner agli US Open sconvolge completamente ogni previsione sull’ultimo Slam della stagione: ne è certo John McEnroe, che in una intervista a USA Today ha parlato dello stop dell’Azzurro numero uno del mondo e del ritorno di Carlos Alcaraz. “Lo stop di Jannik è davvero un peccato, ma così aumenta l’interesse per il resto del tabellone maschile. Il ritorno di Alcaraz dopo quattro mesi e mezzo di stop è elettrizzante, ma è un vero rimpianto che ora che è tornato, Jannik Sinner si sia infortunato. Questo però apre le porte ad altri 10 giocatori, potenzialmente, dato che bisogna essere un po’ preoccupati per Carlos, visto che non gioca da quattro mesi. Avrà la resistenza necessaria per arrivare fino in fondo? Se c’è qualcuno che può farcela, quello è lui”.
McEnroe indica nel nazionale Ben Shelton l’uomo in grado di porre fine a 23 anni di digiuno negli Slam del tennis statunitense, in campo maschile: “E’ nella migliore posizione di sempre. Ha uno dei servizi più potenti nella storia del tennis. Ha carisma. Per me, questo sarebbe lo scenario ideale. Ha un talento incredibile”.
Alcaraz dopo la prima vittoria contro Safiullin ha fatto il punto sulle sue condizioni: “Ora non sento dolore al polso e mi sono sentito benissimo nel corso del match. Non so quale fosse la percezione dall’esterno, ma io ho avuto la sensazione di riuscire a colpire la palla normalmente”, ha dichiarato lo spagnolo a fine partita. Il campione in carica ha però ammesso la difficoltà emotiva del rientro: “Fin dal mattino ero molto più nervoso del solito e continuavo a chiedermi se sarei riuscito davvero a tornare a competere”. Sul suo obiettivo nel torneo, Alcaraz è stato chiaro: “Non so quale potrà essere il mio percorso. Quello che voglio è vivere al meglio ogni momento in campo, ritrovare le sensazioni della competizione e sentire il sostegno del pubblico”.