Jannik Sinner, il dottore fa il punto della situazione

Articolo di Aldo Seghedoni

L'altoatesino è ancora ai box per il problema al ginocchio: "Un processo di alterazione e degenerazione delle fibre tendinee" ha spiegato Andrea Bernetti.

Jannik Sinner è ancora alle prese con il problema al ginocchio e sta svolgendo l’iter riabilitativo affiancato dalla sua equipe medica e dai dottori del J Medical di Torino. Ai microfoni dell’Adnkronos Salute il medico-fisiatra Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa, ha fatto il punto della situazione.

“La tendinopatia non è un semplice stato infiammatorio, ma un processo di alterazione e degenerazione delle fibre tendinee dovuto in particolare al sovraccarico meccanico continuo, che può coinvolgere diverse strutture tendinee del nostro corpo come, nel caso di Sinner, uno dei tendini del ginocchio. Sono poi estremamente frequenti anche le tendinopatie della cuffia dei rotatori, del tendine achilleo e del gomito”.

“Ogni tessuto ha una specifica finestra di tolleranza biomeccanica – ha continuato il dottore -. Finché gli stress meccanici rimangono all’interno di questa soglia viene mantenuto un equilibrio; quando i carichi superano in modo ripetuto questa soglia sicura, che naturalmente è diversa da persona a persona, si innesca la degenerazione tendinea, che sfocia poi nella sintomatologia dolorosa e nell’impotenza funzionale. Nell’atleta la gestione di queste problematiche è ancora più critica, sia perché è fondamentale il ritorno alla performance, sia perché è altrettanto importante evitare cronicizzazioni o, peggio, problematiche più gravi che possano limitarne la carriera”.

L’assenza di Jannik Sinner agli US Open sconvolge completamente ogni previsione sull’ultimo Slam della stagione: ne è certo John McEnroe, che in una intervista a USA Today ha parlato dello stop dell’Azzurro numero uno del mondo e del ritorno di Carlos Alcaraz: “Lo stop di Jannik è davvero un peccato, ma così aumenta l’interesse per il resto del tabellone maschile. Il ritorno di Alcaraz dopo quattro mesi e mezzo di stop è elettrizzante, ma è un vero rimpianto che ora che è tornato, Jannik Sinner si sia infortunato”.

“Questo però apre le porte ad altri 10 giocatori, potenzialmente, dato che bisogna essere un po’ preoccupati per Carlos, visto che non gioca da quattro mesi. Avrà la resistenza necessaria per arrivare fino in fondo? Se c’è qualcuno che può farcela, quello è lui” ha sentenziato McEnroe.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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