Mariano Navone, l’ammissione su Novak Djokovic. E sulla mamma…

Articolo di Flavio Brambilla

"È complicato giocare contro di lui in queste condizioni, perché sai di avere molte possibilità di batterlo" sottolinea l'argentino.

Mariano Navone è stato uno dei principali protagonisti della prima giornata degli US Open 2026. Il numero 49 del ranking mondiale ha superato Novak Djokovic al termine di una lunga battaglia durata 4 ore e 36 minuti, imponendosi con il punteggio di 7-6(5), 5-7, 4-6, 6-2, 6-1. Un successo particolarmente significativo per il 25enne argentino di Nueve de Julio. Djokovic, infatti, non veniva eliminato al primo turno di un torneo del Grande Slam da vent’anni: l’ultima volta era accaduto agli Australian Open del 2006, quando a batterlo era stato Paul Goldstein.

Navone può ora concentrarsi sul secondo turno, dove affronterà il vincente della sfida tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka. Al termine dell’incontro con Djokovic, l’argentino ha commentato la sua prestazione e l’importanza della vittoria nel corso della conferenza stampa.

“È stata una vera battaglia. Affrontare Novak per la prima volta sul palcoscenico più importante che il mondo del tennis abbia al momento è pazzesco. Per 20 anni non ha mai perso al primo turno, è pazzesco. Dal punto di vista mentale, penso che sia stata la migliore partita. Ero sotto 1-2 e poi ho perso il servizio anche nel quarto. Da lì in poi il mio gioco è migliorato, ma nel quinto set è stata dura anche per i miei colpi, perché lui era in difficoltà a causa di un infortunio. Ho capito che non si sentiva molto bene. È complicato giocare contro di lui in queste condizioni, perché sai di avere molte possibilità di batterlo”

“Mi sono alzato tantissime volte prestissimo per vedere Novak in Australia, per vedere Novak al Roland Garros, per vedere Novak agli US Open, e poi andavo a scuola in ritardo: mia madre non apprezzava…”.

“Non avevo mai giocato all’Arthur Ashe e non avevo mai affrontato Novak. È la prima volta che vinco una partita al quinto set. Prima di allora credo di aver perso quattro match. Questo momento lo ricorderemo a lungo. Battere Novak al primo turno di un Grande Slam…” ha concluso incredulo.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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