Jannik Sinner, il piano per il ritorno con un obiettivo nel mirino

Articolo di Andrea Gussoni

Per questo tipo di problema i tempi non possono essere forzati: servono riposo, terapie, rinforzo muscolare e una gestione molto attenta dei carichi

Per la prima volta nella sua carriera, Jannik Sinner sarà costretto a guardare gli US Open dalla televisione. Non sarà semplice per il numero uno del mondo vedere gli altri contendersi quello Slam che ha conquistato due anni fa e nel quale, in questa edizione, avrebbe dovuto difendere la finale raggiunta lo scorso anno. A New York ci sarà anche Carlos Alcaraz, che non ha fatto mancare a Jannik i suoi messaggi di vicinanza. Lo spagnolo sa bene cosa significhi fermarsi: nel 2026 ha già dovuto rinunciare a due tornei del Grande Slam.

Sinner, intanto, è ancora a Torino, dove prosegue il percorso di recupero al J Medical per l’infiammazione ai tendini del ginocchio destro che lo ha costretto a uno stop inatteso e più lungo del previsto. Per questo tipo di problema i tempi non possono essere forzati: servono riposo, terapie, rinforzo muscolare e una gestione molto attenta dei carichi.

Il programma di Jannik prevede l’alternanza tra fisioterapia ed esercizi specifici. Tra i trattamenti ci sono anche le onde d’urto prescritte dal fisiatra Melegati, particolarmente indicate per questo genere di infiammazione, oltre al lavoro dedicato al rafforzamento della muscolatura e al miglioramento della stabilità dell’articolazione.

L’obiettivo è uno solo: recuperare la piena funzionalità del ginocchio e riportarlo gradualmente a sopportare le sollecitazioni tipiche del tennis. Accelerazioni, frenate, cambi di direzione e scivolate richiedono infatti un’articolazione pronta a sostenere carichi importanti. E proprio per questo la parola d’ordine, in questa fase, resta pazienza.

Sinner resterà fermo almeno per un’altra settimana. Il lavoro quotidiano proseguirà tra sabbia, piscina e palestra, alternando le attività tra il J Medical e la Continassa. Solo quando la risposta del ginocchio sarà quella attesa si potrà pensare al ritorno sul campo. Il rientro sarà necessariamente graduale. Prima ci sarà un lavoro leggero e controllato, poi l’intensità aumenterà progressivamente, così come gli spostamenti e le sollecitazioni sull’articolazione. L’obiettivo è tornare competitivo a fine settembre a Pechino, dove Sinner dovrebbe riprendere la stagione e sarà chiamato anche a difendere il titolo conquistato nel 2025.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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