Luciano Darderi si squaglia agli ottavi, Botic Van De Zandschulp vince in un’ora

Articolo di Marco Enzo Venturini

Un doloroso 6-1, 6-0 costellato di errori vale a Luciano Darderi una prematura eliminazione dal torneo ATP 250 di Winston-Salem.

Luciano Darderi chiude malamente la sua esperienza al torneo ATP 250 di Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Sul cemento statunitense il 24enne azzurro perde senza attenuanti contro l’olandese Botic Van De Zandschulp, che occupa la posizione 71 del ranking ATP ma riesce ad imporsi in due set e poco più di un’ora di gioco con il mortificante punteggio di 6-1, 6-0. Giornata da dimenticare per l’italo-argentino, numero 22 del mondo, che già solo nei primi tre game regala 10 falli gratuiti all’avversario e si dimostra dapprima impreciso in battuta e via via poco efficace anche dal fondo e poi a rete. Il nervosismo e i doppi falli del secondo set fanno il resto. Ora marcia verso New York e gli US Open, teatro dell’auspicabile riscatto del classe 2002.

Una sconfitta che stride con quanto di buono aveva mostrato Darderi nelle settimane precedenti. Al Masters 1000 di Montreal, l’azzurro aveva raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale in un torneo di questa categoria, superando in rimonta il portoghese Nuno Borges con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4. Un risultato che gli aveva anche permesso di rientrare stabilmente nella Top 20 del ranking mondiale. Il sogno canadese si era però infranto contro l’americano Brandon Nakashima, che lo aveva liquidato in un’ora e 17 minuti con un netto 6-2, 6-3, evidenziando ancora una volta le fragilità dell’azzurro al servizio — appena il 28% dei punti conquistati con la seconda — e una gestione emotiva non sempre all’altezza nei momenti decisivi.

Il problema della discontinuità è un tema ricorrente nella stagione di Darderi sul veloce. A luglio, sulla terra rossa di Bastad, l’italo-argentino aveva disputato un torneo di alto livello, spingendosi fino alla finale del Nordea Open, salvo poi cedere ad Andrey Rublev con il punteggio di 6-4, 6-3. Una sconfitta che aveva comunque confermato la sua crescita complessiva, dopo una stagione sull’erba invece avara di soddisfazioni: eliminato al primo turno di Wimbledon dall’americano Ethan Quinn e ai quarti di finale a Maiorca da Borges, pur essendo prima testa di serie.

A fotografare bene le potenzialità e i limiti di Darderi è Diego Nargiso, ex tennista azzurro e commentatore di Supertennis, che di recente ha dichiarato: “Conosco Luciano da quando era piccolo. Ha fatto un salto incredibile, ma credo dovrà mettere un po’ da parte spregiudicatezza e spirito da lottatore, trovando un’identità, perché sul veloce gioca davvero bene”. Parole che suonano come un programma di lavoro, proprio alla vigilia dello Slam americano.

A Flushing Meadows, Darderi si inserisce in una folta e ambiziosa pattuglia italiana, che dovrà fare a meno del suo uomo di punta: Jannik Sinner, numero uno del mondo con 12.800 punti all’attivo e 86 settimane consecutive in vetta al ranking, ha infatti rinunciato agli US Open a causa di un problema al ginocchio che lo ha costretto al forfait già a Montreal e a Cincinnati. A guidare la spedizione azzurra sarà dunque Flavio Cobolli, attuale numero 6 del mondo, reduce da una semifinale a Cincinnati e da una finale al Roland Garros, che lo consacrano come il riferimento del tennis italiano in questo finale di stagione.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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