La marcia di avvicinamento agli US Open del carrarino è decisamente diversa da quella del numero uno del mondo.
La corsa di Lorenzo Musetti verso il ritorno nella Top 10 ATP si è fermata ai quarti del torneo di Washington, davanti allo spagnolo Rafael Jodar: un risultato arrivato nonostante una buona partenza, ma che non cancella i segnali di ripresa mostrati dopo un lungo periodo difficile a causa degli infortuni. La sconfitta nella capitale americana non cambia comunque la programmazione di Musetti, né la sua posizione su uno dei temi più discussi degli ultimi giorni: il forfait di Jannik Sinner a Montreal.
Intervistato dagli organizzatori del torneo di Washington, a margine della sua partecipazione, Musetti è stato schietto sull’argomento: “Penso che la decisione di Sinner e del suo staff sia arrivata dopo un’attenta discussione interna, tenendo conto di tutte le implicazioni per il corpo e per la salute. Sanno benissimo quello che gli serve, credo sia una decisione figlia di quanto accaduto al Roland Garros: è un campione straordinario e stava vincendo sempre, ma semplicemente era arrivato a giocare troppo”.
Il numero uno del mondo ha scelto di rinunciare a Montreal per arrivare agli US Open con il massimo delle energie a disposizione, evitando di ripetere quanto accaduto in primavera: il tour de force dei cinque Masters 1000 consecutivi, tutti vinti, aveva lasciato scorie pesanti e al Roland Garros, quando Jannik era a un passo dal terzo turno, il suo corpo ha detto stop, senza preavviso, segnando un epilogo amaro.
La gestione della marcia d’avvicinamento a Wimbledon (niente tornei, solo un match di esibizione) è diventata un modello: meno partite, più qualità, più freschezza. La scelta di Montreal va nella stessa direzione, nonostante la polemica innescata dalla direttrice del torneo, valerie Tetreault, alla quale Sinner ha comunque preferito non rispondere direttamente, spiegando solo di gestire al meglio delle proprie possibilità le energie in un calendario decisamente impegnativo come quello del tennis di alto livello.