Lorenzo Musetti, cresce l’ansia dopo l’ultimo annuncio

Articolo di Nicola Lama

Il tennista carrarino ha depennato il suo nome dall'elenco degli iscritti al prestigioso torneo del Queen's.

Il rientro di Lorenzo Musetti continua a slittare e, con esso, cresce anche una certa apprensione attorno alle sue condizioni. Il carrarino, fermo dal 12 maggio dopo la lesione al retto femorale della coscia sinistra accusata agli Internazionali d’Italia, ha ufficializzato la sua rinuncia anche all’ATP 500 del Queen’s, storico appuntamento londinese che rappresenta per molti un passaggio fondamentale verso Wimbledon. Una decisione che conferma come i tempi di recupero si stiano rivelando più lunghi del previsto.

Il primo campanello d’allarme era arrivato proprio dopo la sconfitta agli ottavi del Foro Italico, quando Musetti aveva comunicato sui social l’esito degli esami: una lesione muscolare che lo avrebbe costretto a diverse settimane di stop, chiudendo di fatto la sua stagione sulla terra rossa. La speranza era quella di rivederlo al Queen’s, torneo in cui nel 2024 era stato finalista e che rappresentava una tappa ideale per testare il fisico prima del terzo Slam stagionale. La cancellazione del nome dal tabellone racconta invece una realtà diversa.

Il forfait pesa anche in ottica classifica. L’Azzurro, lontano dai campi da quasi un mese e mezzo, è scivolato fino alla posizione numero 16 del ranking ATP, un dato che non preoccupa nell’immediato ma che fotografa un periodo complicato, segnato più da attese e rinunce che da risultati. Il rientro è ora fissato direttamente a Wimbledon, al via il 29 giugno, un salto nel vuoto che Musetti dovrà affrontare senza match ufficiali alle spalle e con l’incognita di come il fisico risponderà alle sollecitazioni dell’erba.

Classe 2002, due volte vincitore della Coppa Davis e bronzo olimpico a Parigi 2024, Lorenzo Musetti sta vivendo un 2026 decisamente complicato, nonostante un buon inizio, con la finale raggiunta a Hong Kong e un cammino importante all’Australian Open: proprio a Melbourne è però iniziato il calvario del carrarino, che dal ritiro nei quarti di finale (mentre era avanti di due set contro Novak Djokovic) non ha ancora ritrovato la forma migliore.

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