Lorenzo Musetti, amara confessione dopo il boom di Jannik Sinner

Articolo di Andrea Gussoni

“Diciamo che gli standard di giudizio della gente, dei tifosi e degli addetti ai lavori si è alzato molto. E ovviamente è una cosa che sento"

Lorenzo Musetti si prepara a tornare protagonista agli Internazionali d’Italia, il torneo che un anno fa lo vide raggiungere la semifinale prima della sconfitta contro Carlos Alcaraz. “Arrivo qui a Roma sicuramente con meno partite rispetto all’anno scorso e con meno fiducia, inutile nasconderlo. Però, come ho già detto in conferenza stampa, il fatto che ci sia il pubblico romano o comunque italiano credo sia un vantaggio enorme da sfruttare”.

Il classe 2002 sottolinea a Eurosport quanto il sostegno del pubblico possa incidere sul suo rendimento: “Mi piacerebbe molto sentire l’affetto dei fan, specialmente di quelli più piccoli: sono loro che mi fanno svegliare tutte le mattine e che mi spingono a cercare sempre il meglio, come giocatore e come ragazzo. Gioco anche per loro, speriamo di sorprendermi e di sorprenderli”.

Tra i ricordi più vividi della sua crescita c’è la sfida disputata il 8 maggio 2019 contro Sinner nelle pre-qualificazioni del torneo romano, una partita che allora rappresentava già il futuro del tennis azzurro. Musetti non dimentica un episodio preciso: “Il match point che ho avuto, annullato da Jannik. È stato un match molto bello, lottato, c’era hype. Era un po’ la partita che tutti attendevano”.

Quel giorno fu Sinner ad avere la meglio, sfumando il sogno della wild card per Musetti: “Jannik è riuscito a battermi giocando un ottimo terzo set e mi ricordo che sfumò l’occasione di avere la wild-card in tabellone, che per me sarebbe stato un sogno. Sono passati tanti anni, ora mi guardo indietro e ho un bel ricordo di quel match con Jan”.

“Sicuramente Jannik ha aperto una strada veramente nuova, se vogliamo chiamarla così, specialmente nel tennis italiano. Quello che sta facendo e quello che ha già fatto, è qualcosa che in Italia nessuno aveva mai fatto”. Il riferimento è inevitabilmente ai risultati straordinari ottenuti da Sinner, che hanno alzato le aspettative attorno a tutto il movimento azzurro: “Diciamo che lo standard di giudizio della gente, dei tifosi e degli addetti ai lavori si è alzato molto. E ovviamente è una cosa che sento. Nonostante sia stato il numero 5 al mondo, abbia raggiunto i quarti in tutti gli Slam e fatto due semifinali Slam, la prima cosa che sento è che Lorenzo Musetti non vince un titolo da quattro anni. Sicuramente quella è una cosa che mi gira un po’ nella testa. Poi ci sono state tante finali in questi anni, quindi non è così facile essere il secondo. Però si va avanti”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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