I gravi insulti omofobi nei confronti del campione di tennis hanno lasciato interdetti appassionati e addetti ai lavori.
Mentre la maggior parte degli appassionati di tennis si prepara a vivere con entusiasmo gli Internazionali d’Italia, uno degli eventi sportivi di punta in programma a Roma durante l’anno, qualcuno si diverte in un altro modo, decisamente meno intelligente. Sono infatti apparsi, nella Capitale, alcuni adesivi che riportano vergognosi attacchi omofobi nei confronti di Jannik Sinner, proprio alla vigilia del torneo capofila degli eventi tennistici italiani sulla terra rossa.
A denunciarlo pubblicamente, attraverso la piattaforma social X, è stato il giornalista Andrea Prandi, che nel prendere le distanze da un gesto tanto incivile ha accompagnato il suo post con parole amarissime: “A volte mi vergogno di vivere in questa meravigliosa città” ha scritto, lasciando sul suo profilo la testimonianza di questi gravi e ingiustificabili attacchi, contraddistinti da irripetibili espressioni omofobe, nei confronti del fuoriclasse di Sesto Pusteria. Numerosi i commenti sotto il post da parte di appassionati e addetti ai lavori, che hanno ugualmente espresso sostegno nei confronti di Sinner, chiedendo agli autori dell’ignobile gesto di fare un passo indietro.
Quanto riportato dal reporter di La7 macchia l’atmosfera di festa che circonda l’arrivo di Sinner al Foro Italico, dove il numero uno del mondo si presenta da assoluto dominatore del circuito. L’altoatesino ha infatti conquistato gli ultimi cinque Masters 1000 consecutivi (Parigi 2025, Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid nel 2026) un filotto mai riuscito a nessuno prima di lui nella storia del tennis. La sua supremazia è testimoniata anche dal ranking ATP, dove guida con 14.350 punti, forte di un vantaggio di 1.390 lunghezze su Carlos Alcaraz.
Non è la prima volta, del resto, che Sinner si ritrova bersaglio di attacchi gratuiti, cosa che accade soprattutto nel labirinto di internet. Il numero uno del mondo, però, ha sempre scelto di non alimentare polemiche, lasciando che fossero il lavoro e i risultati a parlare per lui. In campo risponde con la continuità e la fame che lo hanno portato in vetta al tennis mondiale, fuori dal campo con l’educazione e il rispetto che lo contraddistinguono sin dagli esordi, senza mai scendere al livello degli haters.