Jannik Sinner, uno dei papabili esce allo scoperto: “Sarebbe un sogno”

Articolo di Andrea Gussoni

"A volte ti viene da pregare che abbia una giornata no quando ci giochi contro"

Thomas Johansson guarda con ammirazione a Jannik Sinner e non nasconde che allenare il numero uno del mondo sarebbe un sogno professionale. Allo stesso tempo, però, l’ex tennista svedese si augura che l’azzurro continui il percorso con Darren Cahill e Simone Vagnozzi, la coppia di tecnici che lo ha accompagnato ai vertici del tennis mondiale.

Le parole di Johansson arrivano in un momento delicato per il futuro dello staff di Sinner, con gli interrogativi sulla permanenza di Cahill anche nella stagione 2027 al centro delle discussioni. Il supercoach australiano e Vagnozzi rappresentano due figure fondamentali nella crescita dell’altoatesino, capace di imporsi ai massimi livelli grazie a un lavoro che coinvolge gli aspetti tecnici, tattici e mentali.

L’ex campione svedese ha sottolineato anche quanto sia difficile affrontare Sinner da avversario. “A volte ti viene da pregare che abbia una giornata no quando ci giochi contro”, ha raccontato nell’intervista esclusiva a Ubitennis, evidenziando il livello raggiunto dall’azzurro e la pressione che riesce a mettere sugli avversari.

Johansson conosce bene il circuito internazionale sia per la sua carriera da giocatore sia per le esperienze maturate in panchina. Nel 2002 ha conquistato l’Australian Open, diventando il settimo tennista svedese a vincere uno Slam in singolare, e ha raggiunto il numero 7 del ranking ATP. Dopo il ritiro ha lavorato con diversi protagonisti del tennis, tra cui Caroline Wozniacki e Daniil Medvedev. Proprio sull’esperienza con il russo, Johansson ha espresso un giudizio positivo, riassumendola con poche parole: “Un piacere aver lavorato con Medvedev”.

In questo scenario, il messaggio di Johansson è chiaro: allenare Sinner sarebbe un’opportunità straordinaria, ma la continuità con il gruppo di lavoro attuale resta una prospettiva auspicabile. Per il numero uno del mondo, dopo una stagione conclusa in anticipo per recuperare dall’infortunio al ginocchio destro, la priorità è preparare al meglio il ritorno in campo e definire le condizioni per proseguire la propria crescita.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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