Daniil Medvedev pensa a Jannik Sinner: “So già cosa farà”

Articolo di Martino Davidi

Il tennista russo è indicato come uno dei pochi in grado di opporsi allo strapotere dell'Azzurro

Daniil Medvedev potrà incrociare le racchette con Jannik Sinner solo in semifinale al Roland Garros, ma già in conferenza stampa parla dell’Azzurro alla vigilia del torneo parigino. Il tennista russo è stato il giocatore che più è andato vicino a batterlo negli ultimi mesi, ed ora è visto come uno dei pochi ostacoli tra il numero uno del mondo e la vittoria del primo Slam su terra rossa in carriera.

“In un certo senso, sai già cosa farà – sono le parole del moscovita -. Non c’è una formula contro Jannik. Devi solo, diciamo, colpire la palla molto bene, preferibilmente forte, correre molto ed essere pronto a tutto, perché è capace di effettuare qualsiasi colpo”.

“Non ci sono sorprese, ma lo fa così bene, così precisamente, serve bene, risponde a tutto, che è molto difficile riuscire a mantenere sempre lo stesso livello – ha continuato Medvedev – . Devi solo giocare il suo tennis ed essere migliore di lui, e questo è quasi impossibile. Ma d’altra parte, se riesci a vincere un set, allora puoi vincerne due, devi solo provarci”.

Il giocatore russo in ogni caso ha sottolineato che il Roland Garros non è il suo torneo preferito: “Non sono mai arrivato in semifinale qui. Affronto una partita alla volta. Se fossi in semifinale e giocassi contro Jannik e Carlos non fosse dall’altra parte, penseresti: ‘Ok, forse è un po’ più facile cercare di vincere il torneo’. Ma al momento non siamo a quel punto. Ho perso sei volte al primo turno al Roland Garros”.

La pericolosità di Medvedev sul rosso parigino è stata sottolineata anche da Mats Wilander, che ha individuato nel russo uno dei principali insidie per Sinner: “In una sessione serale a Parigi può essere insidioso, perché il campo è un po’ più lento e i suoi colpi hanno poco effetto, quasi nullo. Sono palle pesanti, e questo può mettere in difficoltà Sinner”. Lo svedese, interpellato da Eurosport, ha comunque allargato il discorso, sostenendo che l’unica vera minaccia per l’Azzurro sia di natura fisica: se Sinner dovesse inanellare più partite lunghe e logoranti in condizioni di caldo estremo, la stanchezza accumulata potrebbe rivelarsi il fattore decisivo contro chiunque si trovi dall’altra parte della rete.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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